DOMENICA 16 GIUGNO 2019
L'inchiesta

Traffico di auto rubate con la Spagna: arrestati cinque pregiudicati

In manette Vincenzo Gentile e Luigi Milano di Agerola, Liberato Spera di Santa Maria la Carità e due pregiudicati toscani

di redazione
 Traffico di auto rubate con la Spagna: arrestati cinque pregiudicati
Traffico di auto rubate tra la Spagna e l'area stabiese. Avevano messo in piedi una associazione a delinquere finalizzata alla cessione di armi clandestine e alla ricettazione di auto rubate. Il tutto aggravato dal fatto di aver commesso i reati con il supporto e il contributo di una organizzazione criminale spagnola. L'inchiesta - coordinata dalla Procura di Torre Annunziata di concerto con le autorità iberiche - ha portato all'arresto tra Agerola, Santra Maria La Carità, Larciano (Pistoia) e Mosummano Terme (Pistoia) di cinque persone, tutte pregiudicate. Si tratta di Vincenzo Gentile, 36 anni; Luigi Milano, 31 anni; Liberato Spera, 55 anni (i primi due residenti ad Agerola, il terzo a Santa Maria La Carità); Rosario Bozzanga, 31 anni; e Biagio Melisi, 48 anni (entrambi toscani). Le misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, coadiuvati dai reparti territoriali di competenza dell'Arma. In Spagna, la Guardia Civil ha dato esecuzione ad un'altra misura cautelare nei confronti didieci individui, tra cui anche alcuni italiani. Le indagini, sviluppate dal giugno 2017, hanno portato alla luce il fiorente traffico di autovetture rubate dall'Italia verso la Spagna. Stando alle investigazioni, Gentile, Milano e Spera - supportati da Bozzanga e Melisi - erano dediti alla ricettazione dei veicoli rubati che comunque avevano già il numero di telaio alterato ed i relativi documenti di circolazione contraffatti. In questo modo, le macchine potevano apparire identiche ad altri veicoli circolanti in Italia. Ùna volta "clonate", le auto venivano condotte presso il porto di Civitavecchia per essere trasferite in Spagna. Qui, grazie alla collaborazione di altri individui - italiani e spagnoli residenti a Cullera (in provincia di Valencia) -, i veicoli venivano "ripuliti" attraverso una nuova immatricolazione spagnola. Alcuni indagati, inoltre, sono stati scoperti a possedere una pistola calibro 7,65, semiautomatica, con matricola abrasa. Grazie all'attività di coordinamento con le autorità spagnole, è stato possibile recuperare dieci vetture rubate in Italia.
28-06-2018 11:31:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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