MERCOLEDÌ 21 AGOSTO 2019
La memoria

100 anni dalla scomparsa di Paolo Capasso eroe della Grande Guerra

La commemorazione oggi nel corso di una cerimonia nella Basilica di Pozzano

di redazione
100 anni dalla scomparsa di Paolo Capasso eroe della Grande Guerra

Deve essere stato difficile per un giovane tenente di dogana scegliere di morire all'alba di un giorno d'estate sulle montagne del Carso lontano dalla sua terra combattendo una guerra che molti non sentivano; eppure Paolo Capasso lo ha fatto da eroe, tenendo fino all'ultimo respiro nelle mani il vessillo della Patria, respingendo insieme ad un manipolo di ufficiali come lui già asfissiati dai gas lateli che l'esercito nemico lanciava, il tentativo austriaco di sfondare le trincee italiane sulle montagne friulane.
Era quella una guerra che si combatteva nei fossati e nelle trincee, tenendo il campo, e battagliando palmo dopo palmo senza paura, contro nemici invisibili, con l'unico scopo quello per restituire all'amata Patria le terre che sempre erano state nostre.
Da allora sono passati esattamente 100 anni, un secolo durante il quale la memoria di Paolo Capasso Medaglia di bronzo al valor militare e Medaglia d'oro al valor militare alla memoria e del suo sacrificio è rimasta nitida nei cuori della gente della comunità dei Lattari, tanto che la sua città natale Agerola, gli ha dedicato la piazza più importante della frazione di Bomerano dove era nato nel 1891.
Stamattina ricorrendo il centenario della sua eroica scomparsa i sindaci di Agerola Luca Mascolo e di Castellammare Toni Pannullo hanno voluto ricordarlo unitamente a tutti i giovani caduti nel corso della Grande Guerra, nella Basilica di Pozzano a Castellammare scoprendo una targa in suo onore alla presenza di autorità civili e militari e dei discendenti della sua famiglia.

29-06-2016 17:39:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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