MARTEDÌ 21 MAGGIO 2019
Calcio

50 sfumature di Azzurro ... Sarri, il comunismo ed i suoi predecessori illustri.

Ancelotti, Benitez ed ora Sarri in una suggestiva alternanza tra Chelsea e Napoli

di Luca Cimmino

Siamo quasi alla firma sul contratto, come dicono quelli che ne capiscono di calciomercato che non ne azzeccano una, e Maurizio Sarri sarà il prossimo tecnico del Chelsea, mancano soltanto i soldi della clausola dell'ex tecnico del Napoli con cui De Laurentiis pagherà Carlo Ancelotti (che genio quel proprietario) ehm cioè volevo dire, mancano solo alcune formalità contrattuali ... mmm ... si!

Che strana la vita eh?! Ancelotti attuale tecnico degli Azzurri è stato alla guida del Chelsea tra il 2009 ed il 2011, vincendo (come sempre e speriamo bene) la Premier League e la Coppa D'Inghilterra.

Analoga sorte per un altro pezzo da 90 (e non parlo di chilogrammi) che è passato alla corte di Abramovic per soli 6 mesi nel 2011 riuscendo a conquistare il quarto posto valido per Champions League ed a vincere l'Europa League, robetta da nulla insomma, cose che soltanto i vincenti sanno fare.

Ed ora guarda un po' chi ti sputa fuori il gatto? (Che non è quello che ha in testa Antonio Conte) ... Maurizzio Sarri che inverte la rotta e dalle falde del Vesuvio (e che palle sta frase, ma tant'è che la dicono tutti la dico anche io) passa sulla sponda del Tamigi (anche questa moooooolto ma mooooooolto originale ... mmm scusate Allegri si è impossessato di me).

Un sogno che si realizza per il conto in banca dell'ex allenatore del Napoli, che da buon comunista giustamente vuole riempirsi le tasche di sterline (così al cambio ci guadagna pure) e tanti cari saluti a Marx, Hegel, Castro, Guevara che, come il buon Sarri, si sono arricchiti dicendo agli altri che il Capitale era il danno supremo, insomma roba del tipo "fate pure voi la fame, e siate voi tutti quanti uguali con lo stesso salario che io nel frattempo mi vedo i fatti miei e sistemo figli e nipoti".

Tornando all'aspetto calcistico, qualora l'abbia mai affrontato in questo articolo, queste 50 sfumature d'Azzurro mi piacciono parecchio. Riuscirà il maestro del bel gioco, il Guardiola italiano a battere il Guardiola originale? O quanto meno, riuscità a vincere mai qualcosa che conta come i suoi illustri predecessori?! Perché in Inghilterra non saranno certo "risultaristi" come noi, ma l'Arsenal insegna che ad un certo punto anche Wenger iniziò a stare sui coglioni a molti, tanta bellezza, tocchi di prima e poi ad alzare le coppe erano sempre gli altri. Di sicuro il self control British sederà gli animi di una piazza che ha vinto di recente con Antonio Conte gli stessi trofei vinti da Ancelotti, e gli daranno il tempo necessario per attuare la sua idea di calcio. 

Dopo tutto Abramovic è uno che di allenatori ne capisce e le sue squadre sono sempre piene zeppe di campioni, staremo a vedere in un team di stelle se un tecnico dal passato bello ma non vincente riuscirà a farsi amare dai giocatori fino al punto da renderli degli automi. 

Riuscira a dare ad ognuno di quei fuoriclasse i propri spazi e soprattutto Maurì, ma non è che ti porti Milic e Machach al Chelsea?! Così ti ricorderemo come il capopopolo di una città, il creatore di tanta bellezza applicata al calcio e soprattutto come colui che ci ha tolto dai cosiddetti due "purpi" come quei cosi succitati ...

In bocca al lupo Mistèr (con l'accento sulla e) e come diceva Letterman, Good Night and Good Luck ...

 

25-05-2018 23:17:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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