MERCOLEDÌ 21 NOVEMBRE 2018
l'anniversario

70 anni fa nasceva il codice a barre, viaggio fra storie vere e leggende metropolitane

Oggi è uno strumento fondamentale diffuso ovunque

di redazione

Era il 7 ottobre 1948, quando Norman Joseph Woodland e Bernard Silver, rispettivamente professore e studente al Drexel Institute of Technology di Philadelphia, cercarono di rispondere alla richiesta di un'azienda alimentare di automatizzare le operazioni di cassa.
In principio l'idea fu quella di creare delle semplici etichette leggibili da un fascio di luce, ma per avere un lettore realmente funzionante si è dovuta aspettare l'invenzione del laser.
I primi esperimenti partirono dal Codice Morse, declinato in senso verticale così da delineare barre strette e barre larghe, e solo in un secondo momento i due passaro a un sistema a barre ovali che brevettaro solo incredibilmente il 7 ottobre 1952.
Nel 1963, Silver morì e Woodland perfezionò da solo la scoperta, sviluppando per Ibm i codici a barre lineari, ma si dovette aspettare il 1974 per l'utilizzo di massa.
Il primo prodotto venduto con il codice a barre fu un pacchetto di gomme da masticare e avvenne il 26 giugno del 1974 in un supermercato a Troy, nell’Ohio.
Mentre per tutti il codice a barre altro non è se non una rappresentazione ottica leggibile da una macchina di dati che descrivono un oggetto, come in tutte le cose americane, ci sta chi sostiene che il codice a barre nasconde il suo segreto; infatti secondo una leggenda metropolitana si ritiene che i codici a barre lineari contengono, in forma cifrata, il numero 666 (il numero sarebbe rappresentato da tre barre di divisione, di forma uguale), quello della Bestia.

06-10-2018 11:36:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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