SABATO 17 FEBBRAIO 2018
Il fatto

A capo di una famiglia di coltivatori di marijuana dei Monti Lattari, finisce in cella "Minicuccio o' capellone"

Agli arresti domiciliari, Domenico Comentale approfittava di permessi per occuparsi del business della droga

di redazione

Capo di una famiglia di coltivatori che si è arricchita producendo e spacciando marijuana in un terreno a Lettere. Un business di cui Domenico Comentale non ha mai smesso di occuparsi neanche da quando è finito agli arresti domiciliari. L'uomo ha utilizzato alcuni permessi per continuare a seguire la sua attività illegale. A chiudere un capitolo della sua storia criminale ci hanno pensato i magistrati di Torre Annunziata. La Guardia di Finanza della Compagnia di Castellammare  ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, nei confronti di Domenico Comentale, alias “Minicuccio ‘o capellone”, per i reati di coltivazione e spaccio di droga. Comentale è ritenuto il capostipite di una famiglia da anni dedita alla coltivazione e allo spaccio di marijuana nell’area dei Monti Lattari. L’uomo è accusato di aver creato una vera e propria piantagione e già nel mese di ottobre 2017, le forze dell’ordine sequestrarono 30 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Le Fiamme Gialle hanno verificato che il fondo agricolo in cui veniva effettuata la coltivazione della sostanza stupefacente, nonostante non fosse intestato all’arrestato, da oltre 20 anni rientrava nelle sue disponibilità. Comentale era sottoposto agli arresti domiciliari, ma ciò non gli ha impedito di continuare l’illecita attività, sfruttando alcuni permessi giornalieri. Attualmente sono in corso ulteriori indagini volte ad individuare la presenza di eventuali complici e capire se alle spalle dell'uomo ci sia una organizzazione più ampia dedita al traffico di stupefacenti.

13-02-2018 18:16:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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