MERCOLEDÌ 21 NOVEMBRE 2018
Il fatto

A Castellammare braccio di ferro Cimmino-Scala, il sindaco: "Ditta rifiuti, pronti a mandarla via"

L'amministrazione individua tutte le colpe dell'Am Tecnology. Il capogruppo di opposizione: "Un consiglio su questa vicenda"

di redazione

La sinistra di Tonino Scala mette la ditta dei rifiuti sul banco degli imputati e Gaetano Cimmino pronuncia la sentenza. Braccio di ferro tra ammministrazione e opposizione sull'impresa rifiuti, ma dopo l'attacco di Leu, il primo cittadino conferma le accuse all'Am Tecnology: "L'opposizione non scopre nulla di nuovo: le inefficienze di Am Tecnology sono da tempo all'attenzione dell'amministrazione comunale". Da Palazzo Farnese ci tengono a rivendicare la primogenitura con un post su Fb: "Tanto più che lo stesso sindaco in consiglio comunale nei mesi scorsi aveva accennato alla problematica". A questo punto il primo cittadino è pronto a dichiarare guerra all'impresa vincitrice di un appalto da quasi cento milioni di euro: "La nostra strada è delineata. A fronte delle inadempienze, se questi presupposti dovessero essere confermati, siamo pronti anche alla revoca dell’appalto, dato che i riscontri emersi a seguito dei nostri numerosi incontri e solleciti sono insoddisfacenti e il servizio di raccolta differenziata sul territorio stabiese è decisamente lontano dai parametri indicati nel capitolato di gara". Puntuale arriva la replica di Scala: "L'opposizione controlla, la maggioranza fa. E cosa ha fatto il sindaco? Un comunicato per ribadire ciò che diciamo noi? E perchè su vicenda camorra non dice una parola? Non ci siamo. Aveva detto "ne parleremo in consiglio", ma quando? Il tempo passa e i problemi restano sul tavolo. Quando deciderà il sindaco di affrontarne almeno uno dei problemi che attanagliano la città, sarà sempre troppo tardi. Chiediamo un consiglio ad horas, è giunto il momento che questa amministrazione faccia ciò che i cittadini le han chiesto di fare: governare". Intanto Cimmino spiega che questi mesi gli sono serviti a stilare una lista dei "peccati" della ditta rifiuti: 1. Relativamente ai controlli che Am Tecnology ha garantito venissero effettuati, non vi è traccia di alcun report consuntivo. Il servizio dedicato al controllo e coordinamento territoriale appare, se non sottodimensionato rispetto alle reali esigenze, addirittura inadeguato, attese le plurime segnalazioni che giungono all’ente sulla modalità di esecuzione del servizio in parola; 2. Non vi è traccia delle attività poste in essere dalla citata aggiudicataria delle iniziative assunte per il puntuale controllo qualitativo dei rifiuti differenziati conferiti; 3. I dati relativi alla programmazione settimanale (da recapitare in anticipo rispetto all’esecuzione) di tutti i servizi da rendere sul territorio vengono inviati con enorme ritardo, laddove poi, anche più volte richiesti, non pervengono mai; 4. Non vi è traccia del servizio di spazzamento domenicale né di quello pomeridiano; 5. Non è dato sapere i motivi per cui non si è proceduto alla pulizia delle spiagge libere e dell’arenile quotidianamente; 6. Non si è a conoscenza delle iniziative intraprese dalla società, volte alla distribuzione delle taniche da 5 litri ed all’attivazione del servizio di raccolta degli oli esausti domestici; 7. Non sono stati forniti i dati relativi alla consegna dei badge personalizzati per l’identificazione degli utenti ed i dati relativi alla consegna ed all’utilizzo dei trasponder, indispensabili per poter avviare la tariffazione puntuale; 8. Vi sono gravi negligenze da parte della citata ditta nella pulizia delle aree pubbliche dopo aver ritirato il materiale conferito nei carrellati, segnatamente nessuno provvede alla pulizia delle strade; 9. Non sono note le iniziative assunte né i dati relativi alla consegna di raccoglitori di carta e multi materiale alle scuole ed agli uffici pubblici; 10. Non si è a conoscenza delle iniziative intraprese di Am Tecnology volte a divulgare il servizio del facchinaggio gratuito rivolto alle persone con più di 65 anni per il ritiro ingombranti; 11. Relativamente al servizio di raccolta di rifiuti abbandonati su suolo pubblico ed a uso pubblico e pulizia delle aree oggetto di deposito abusivo, Am Tecnology ha previsto che le segnalazioni provenienti dall’Ente sarebbero state esitate entro 1 ora, con rimozione dei rifiuti entro 24 ore; ad oggi non risulta che tale tempistica risponda a quella effettivamente impiegata per il ripristino dello stato dei luoghi, che viene effettuato dopo diversi giorni e dopo diversi solleciti; 12. Non è dato sapere se il servizio previsto dall’offerta tecnica presentata da Am (al secondo anno scatta il controllo con campagna di monitoraggio sulla qualità della raccolta differenziata e rilevamento soddisfazione dei clienti) sia stato avviato e con quali risultati; 13. Non si ha traccia dell’attivazione del portale dell’eco-scambio e dell’eco-comunità; 14. Si contesta inoltre ad Am la mancata distribuzione dei kit dei sacchetti per le utenze domestiche che, come concordato per le vie brevi, sarebbe dovuto avvenire ogni trimestre. 

 

08-11-2018 18:45:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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