DOMENICA 23 SETTEMBRE 2018
Il fatto

A Castellammare il Ministro della Sanità Grillo, visita al San Leonardo

Da ieri a Napoli ha fatto tappa prima a Scafati: "Basta con le raccomandazioni, è un sistema marcio"

di redazione

E' arrivata intorno alle undici e trenta. Il ministro della sanità Grillo fa tappa a Castellammare. Da ieri a Napoli, la rappresentante del governo Conte continua la sua ispezione tra le principali strutture sanitarie, scegliendo di visitare gli ospedali di Scafati e Castellammare. Accompagnata dal sindaco Gaetano Cimmino è stata ricevuta dai vertici del San Leonardo. Prevista la visita dell'ala nuova e del reparto appena inaugurato per alleggerire le emergenze del Pronto soccorso. Sarà anche un modo per fare il punto sui tanti problemi dell'ospedale stabiese sempre in affanno per la mancanza di medici e infermieri, soprattutto durante il periodo estivo. Pochi giorni fa si è verificato anche un problema strutturale con il crollo di un soffitto in una stanza destinata ad archivio. Oltre all'Obi, appunto l'ala in cui da poco è avvenuto il taglio del nastro, il ministro durante la sua visita si fermerà nel raparto di terapia intensiva ed a radiologia. Al termine dell'ispezione a Scafati ha detto: "Quando c'è qualcuno che va a chiedere una raccomandazione al direttore generale o al politico, il problema non è solo il politico o il direttore generale ma anche chi pensa che deve andare avanti in questo modo". Così il ministro della Salute, Giulia Grillo, a margine di una visita all'ospedale "Scarlato" ha commentato l'inchiesta sulla sanità in Basilicata che vede coinvolto anche il governatore lucano Marcello Pittella. "In questo modo - ha ribadito il ministro - si fa un danno a tutta la comunità.
Questa cosa deve finire. Perché poi tutti ne paghiamo le conseguenze. È un sistema marcio che ha visto protagonisti troppi pezzi della società. Non solo i pezzi della politica".
"Lo dico perché quando ci sono cittadini normali che tentano di accedere a un posto di lavoro per diventare dei bravi medici vengono considerati 'inutili zavorre', perché così nelle intercettazioni si dice. Questa cosa non è accettabile. Quindi tutti dobbiamo fare la nostra parte. Noi faremo la nostra per eliminare la politica dalla sanità, ma i cittadini facciano la loro. Perché se poi sono i primi che vanno a cercare la raccomandazione, è finita".

11-07-2018 11:52:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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