MERCOLEDÌ 21 NOVEMBRE 2018
Il fatto

A Castellammare stop ai lavori al Ponte del San Marco, sul tavolo l'ipotesi di chiudere completamente il viadotto

L'attacco del capogruppo di Leu Tonino Scala: "Cimmino si è fatto prendere in giro, il caso è da Procura della Repubblica"

di redazione

Il Ponte del San Marco è diventato un caso. Lavori cominciati per pochi giorni e poi di nuovo interrotti. Nessuna spiegazione ufficiale fornita dall'Anas che ha bloccato il piano di intervento preparato in Prefettura a Napoli. Saltate a questo punto anche le scadenze che erano state comunicate al sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino e alle amministazione della penisola sorrentina. Comune la preoccupazione che si arrivi a Natale. Nel frattempo trapela come indiscrezione che l'Anas per fare l'intervento vogliere chiedere la chiusura del viadotto in entrambe le direzioni di marcia, mentre secondo il piano varato si sarebbe dovuto avere lo stop prima in direzione Sorrento e poi dopo un mese verso Napoli. Una soluzione mai veramente partita. Ora secondo l'Anas i lavori dovrebbero riprendere il lunedì prossimo, ma nessuna altra comunicazione su come proseguiranno è stata data. Sul caso interviene il consigliere di opposizione Tonino Scala: "Primo fra tutti ad essere preso in giro, è stato il sindaco della mia città che, con grande forza, aveva chiesto dei lavori sul viadotto Varano che conduce alla penisola sorrentina. Una farsa in grande stile annunciare l'inizio dei lavori per poi chiudere e riaprire il viadotto per consentire il prosieguo della stagione estiva agli albergatori di Sorrento.
È andata bene, per fortuna è andata bene, ma ci poteva scappare il morto, ci poteva essere una catastrofe.
E se è vero che il sindaco della mia città ha chiesto, in qualità di primo cittadino, la messa in opera dei lavori necessari per rendere sicuro il viadotto che insiste e attraversa il territorio che governa, è altrettanto vero che il primo ad essere preso in giro è stato proprio lui: quei lavori non potevano essere effettuati con delle chiusure parziali.
Quel che hanno fatto è servito solo a procrastinare e a dare la percezione che qualcosa stesse avvenendo.
Ora l' Anas ci dice che ci sarà la chiusura che dovrebbe poi terminare a fine mese di novembre.
Sappiamo benissimo questo cosa provocherà al traffico della nostra città e alla salute dei cittadini che vivono a Castellammare perché se in tutta Italia la stagione natalizia inizia negli ultimi 15 giorni di dicembre, da noi la prima delle grandi feste è l'Immacolata e, già a fine novembre, le strade sono addobbate e si esce per le prime compere. Non oso immaginare i danni che il traffico veicolare dirottato nella mia città possa arrecare agli stessi cittadini e ai commercianti. Questo per l'egoismo di amministratori che non hanno la capacità di guardare oltre il proprio naso. Mi auguro che il sindaco di Castellammare si faccia sentire e, se necessario, sia pronto a denunciare alle autorità competenti ciò che è accaduto perché, per chi non l'avesse capito, questa vicenda è da Procura della Repubblica.
Mi auguro che i lavori inizino sul serio per rendere sicuro quel viadotto onde evitare una tragedia.
Ai sindaci della penisola Sorrentina e all’ ANAS va dato atto di aver messo in scena una commedia degna di un grande teatro.
A pagarne le spese sarà ancora una volta la città e per fortuna non c'è stata alcuna catastrofe".

10-10-2018 18:26:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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