LUNEDÌ 23 SETTEMBRE 2019
Il fatto

A Castellammare vertice comune-Gori, il sindaco Cimmino: "Stop agli allagamenti, creano un'emergenza sanitaria"

Chiesto un finanziamento di 600 mila euro per evitare il blocco all'impianto di depurazione

di redazione
A Castellammare vertice comune-Gori, il sindaco Cimmino:

Al primo temporale Castellammare si allaga. Le immagini della Villa Comunale e del centro cittadino sott'acqua sono diventate il simbolo di una situazione d'emergenza di una città che non regge all'arrivo del cattivo tempo. Il sindaco Cimmino oggi ha avuto un incontro tecnico con la Gori per affrontare il problema che arriva dal depuratore. Al termine dell'incontro è emersa l'urgenza di attivare un finanziamento per risolvere l'emergenza. Con le piogge va in blocco il sistema e l'acqua invece di andare verso al depuratore torna indietro, allagando tutto. Sulla pagina Fb il sindaco Cimmino spiega: "In occasione di temporali piuttosto intensi si verifica, purtroppo, una situazione di blocco delle stazioni di sollevamento in particolare di quella posto in corrispondenza dell’hotel Miramare, causando allagamenti che interessano interi quartieri cittadini venendosi a creare di fatto precarie condizioni igienico sanitarie". Questa l'analisi della situazione al termine dell'incontro. "E' stata una proficua riunione alla presenza, dell’assessore ai lavori pubblici Giovanni Russo e dei rappresentanti di Gori spa, Consarno ed Ente Idrico Campano. Nell’occasione, è stato ribadito e confermato che la causa degli allagamenti non è ascrivibile alla mancata pulizia delle caditoie. Allo scopo di illustrare nel merito la soluzione prospettata occorre fare una breve disamina tecnica della rete fognaria cittadina. L’intero territorio cittadino può essere considerato diviso in tre zone, ognuna delle quali attraverso la rete fognaria comunale interna raccoglie gli scarichi fognari degli abitanti, nonché le relative pluviali stradali, incanalandole nel sistema di collettamento principale posto lungo tutto il litorale stabiese". Scendendo nella spiegazione più tecnica, il documento del sindaco continua: "Le stazioni di sollevamento spingono i liquami e le eventuali acque di pioggia fino ad essere recapitati nell’impianto di depurazione posto in prossimità della foce del fiume Sarno. Le tre stazioni di sollevamento hanno un identico principio di funzionamento. Tutti i liquami influenti vengono convogliati in un unico canale fornendo loro, grazia alla spinta fornita dalle elettropompe, l’energia necessaria per giungere alla successiva stazione di sollevamento o all’impianto di depurazione. Il corretto funzionamento delle stazioni di sollevamento, pertanto, è strettamente legato al corretto funzionamento delle elettropompe e quindi alla continua disponibilità dell’energia elettrica necessaria per alimentarle". Il caos si determina quando arriva lo stop: "In caso di black-out elettrico, ad esempio, le elettropompe cessano di funzionare, ragion per cui, i reflui fognari, non potendo essere aspirati, contribuiscono a riempire le vasche di raccolta delle stazioni di sollevamento, per poi riempire tutto il canale di adduzione a monte della stazione e, continuando, anche i vari tratti verso monte della stessa rete fognaria comunale, arrivando finanche a tracimare per le strade attraverso i tombini di ispezione e le caditoie". Secondo il sindaco la soluzione al problema è praticabile, in quanto Gori, per conto di Ato3, ha redatto una progettazione preliminare di un “prolungamento della condotta di scarico a servizio dell’impianto di sollevamento fognario a servizio della centrale di sollevamento”, che rientra tra gli interventi volti al superamento delle procedure di infrazione. L’intervento ha lo scopo di ridurre al minimo ovvero di eliminare il rischio del blocco della centrale di sollevamento eliminando in conseguenza il possibile rischio di scarichi di liquami diretti a mare e di allagamenti di aree cittadine. Il costo dell’opera è di circa 650mila euro. Il sindaco Gaetano Cimmino ha chiesto, pertanto, alla competente Direzione Generale Ciclo Integrato delle Acque e dei Rifiuti il finanziamento dell’opera rappresentando il carattere di urgenza della stessa, attesa la rilevanza della problematica di carattere igienico-sanitario che il territorio cittadino affronta in occasione di consistenti eventi meteorici. 

13-11-2018 18:52:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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