DOMENICA 22 LUGLIO 2018
Il caso

A Scafati il ministro della Salute Grillo: "L'ospedale è aperto, bisogna capire cosa fargli fare"

In visita allo Scarlato affronta il problema del Pronto soccorso: "Non posso farvi promesse"

di redazione
Il ministro Grillo a Scafati. In una due giorni per visitare le strutture sanitarie di Napoli e Salerno, la rappresentante del governo arriva di prima mattina all'ospedale Scarlato. "Non posso fare promesse di alcun tipo, posso dirvi che come ministero faremo tutto il possibile per evitare situazioni di spreco come queste e per dare la spinta politica per farvi avere tutto quello che non avete potuto avere in questi anni". Accompagnata dalla consigliera regionale Valeria Ciarambino, il ministro ha visitato il pronto soccorso che è stato da tempo trasformato in punto di primo intervento.
"Ho già detto - ha proseguito il ministro - che la riapertura del pronto soccorso è un tema complicato. L'ospedale è aperto, bisogna capire cosa fargli fare. E soprattutto, come dicevano i cittadini, riuscire a lavorare sulla rete dell'emergenza-urgenza. Perché non è una questione di un singolo ospedale. È una questione di servizi. I fondi ci sono. Se ieri De Luca mi dice che stanno pagando tutti i crediti, vuol dire che i fondi ci sono". Al termine dell'ispezione fa poi un ragionamento generale sulle condizioni della sanità in Italia: "Quando c'è qualcuno che va a chiedere una raccomandazione al direttore generale o al politico, il problema non è solo il politico o il direttore generale ma anche chi pensa che deve andare avanti in questo modo". Il ministro commenta così l'inchiesta sulla sanità in Basilicata che vede coinvolto anche il governatore lucano Marcello Pittella. "In questo modo - ha ribadito il ministro - si fa un danno a tutta la comunità.
Questa cosa deve finire. Perché poi tutti ne paghiamo le conseguenze. È un sistema marcio che ha visto protagonisti troppi pezzi della società. Non solo i pezzi della politica".
"Lo dico perché quando ci sono cittadini normali che tentano di accedere a un posto di lavoro per diventare dei bravi medici vengono considerati 'inutili zavorre', perché così nelle intercettazioni si dice. Questa cosa non è accettabile. Quindi tutti dobbiamo fare la nostra parte. Noi faremo la nostra per eliminare la politica dalla sanità, ma i cittadini facciano la loro. Perché se poi sono i primi che vanno a cercare la raccomandazione, è finita".  
11-07-2018 12:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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