MARTEDÌ 23 APRILE 2019
IL GIORNO DEL GIUDIZIO

A Torre Annunziata si decide il futuro di SINT, TERME e Comune di Castellammare: lavoratori in presidio da questa mattina

se c'è l'obbligo della riassunzione, probabile crac per la SINT, il Comune potrebbe perdere quel che resta del patrimonio immobiliare

di redazione

Grande attesa per la decisione che arriverà dalle aule del Tribunale di Torre Annunziata sulla base del cosiddetto rito Fornero, circa la  richiesta di riassunzione da parte della Sint di 42 lavoratori ex Terme di Stabia. Gli operai sono in presidio davanti ai cancelli del palazzo di giustizia dalle 7,00 di questa mattina.

La sentenza del Giudice del Lavoro Stefania Basso, è attesa prima di pranzo e, per una delle parti in causa, sarà sicuramente un boccone amaro.

Siamo sicuri che in ogni caso farà comunque discutere, e sicuramente è destinata a lasciare un segno nel casistica della giurisprudenza sul lavoro, vista la delicatezza e l'intreccio della faccenda; non a caso il Giudice ha deciso di prendersi due settimane per poter meglio argomentare la sua decisione, due settimane che appunto scadono oggi.

Le parti in causa, Sint e Curatela per conto di Terme rappresentate in giudizio rispettivamente dagli avvocati Mascolo e Catino hanno provato ad argomentare il perchè del non luogo a procedere, mentre i lavoratori difesi dall'avvocato Abignente hanno spinto forte sui collegamenti esistente fra le società, comunque collegate tra loro, con il Comune arbitro interessato visto che a sua volta esercitava azione di coordinamento e controllo, questo sulla base di un accordo-convenzione a tre (Comune - Sint - Terme) del lontano 1972.
La Sint ha provato a sparigliare, rientrando in possesso dei soli immobili, grazie ad un cavillo, e lasciando a data da destinare tutto quanto riguardante il principio di "compendio aziendale".

In caso di vittoria dei lavoratori, lo scenario per la Sint, e indirettamente per il Comune non sarebbe dei più rosei, in quanto, l'assunzione da parte della partecipata dei lavorotori e il riconoscimento agli stessi di tutti i diritti vantati, aggiungerebbe ai debiti già consolidati di Sint almeno altri 2 milioni di euro, senza tener conto dell'effetto domino che si potrebbe innescare con altri creditori di Terme, che, forti di questa sentenza, potrebbero rivalersi proprio sull'ultima partecipata del Comune per avere riconosciuto il debito.

In parole povere, domani in caso di vittoria dei lavoratori, per SInt e Comune potrebbe decretarsi il de profundis, e la città potrebbe perdere definitivamente il patrimonio immobiliare del Solaro.

 

18-03-2016 09:57:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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