MERCOLEDÌ 23 GENNAIO 2019
Castellammare

Acqua pubblica, i Cinquestelle all'attacco di Pannullo: "Una caduta di stile il riferimento al referendum"

Dopo la bocciatura della mozione, i grillini rilanciano: "Asservito a logiche di potere lontane dai cittadini"

di redazione

I Cinquestelle non fanno passo sul loro cavallo di battaglia. Tornano all’attacco sul terreno dell’acqua pubblica, dopo la bocciatura in aula della mozione proposta dalle opposizioni per soli due voti. Con toni forti i grillini bacchettano prima il presidente del consiglio Melisse, poi il sindaco Pannullo. “Lunedì scorso in Consiglio Comunale si è svolto uno dei teatrini più brutti della storia della nostra città. Un Consiglio durato 6 ore ed interrotto più volte, un Presidente del Consiglio che ha dimostrato per l'ennesima volta di non essere all'altezza del proprio compito ed infine una mozione sull'acqua pubblica brutalmente bocciata dalla maggioranza”. A Pannullo imputate le colpe maggiori per avere collegato la questione dell’uscita della Gori al referendum costituzionale: “Il Sindaco durante il suo intervento, riferendosi alla recente disponibilità del Governo a sottrarre il tema del servizio idrico dal decreto legislativo sui servizi pubblici locali, affermava che all'esito del referendum costituzionale del 4 dicembre qualora vincesse il si, l'acqua diverrà un argomento nazionale e quindi più facilmente risolvibile. Purtroppo per lui questo maldestro tentativo che replica quelli fallimentari del Governo di fare intendere che con il si al referendum si sbloccheranno assunzioni, pensioni e dulcis in fundo anche l'acqua, non ha funzionato e tutto il pubblico presente in aula ha contestato con violenza a questa dichiarazione. Ci dispiace per la brutta caduta di stile del Sindaco che ha purtroppo per lui dimostrato di essere uomo di partito asservito a poteri e logiche lontane anni luce dai cittadini e dalle loro richieste”.

19-10-2016 12:27:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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