MERCOLEDÌ 22 MAGGIO 2019
La curiosità

Adrian flop, brutta batosta per Celentano tra polemiche e critiche

Non piace al pubblico il personaggio autocelebrativo

di Annalibera Di Martino
Brutta batosta per Celentano ed il suo Adrian. Finisce nel fallimento totale l graphic Novel da decine di milioni di euro. Sono bastate poche puntate ed è stato subito un colossale disastro. La serie tv di 9 puntate di Adriano Celentano, realizzata in collaborazione con il disegnatore Milo Manara, il premio Oscar Nicola Piovani e lo scrittore Alessandro Baricco non ha funzionato. Canale 5 non aveva toccato mai picchi così bassi: solo il 9% di share per il molleggiato che aveva annunciato di essere pronto a “sovvertire lo share Mediaset”. In effetti ci è riuscito, con il risultato opposto e due miseri milioni di telespettatori, un niente rispetto a Pomeriggio 5 e la d’Urso. Subito dopo la pausa dovuta alla settimana sanremese, l’azienda di Berlusconi ha fatto sapere che era pronta ad interrompere il programma per malori di Celentano. Sembrerebbe rimandato ad ottobre il sequel della storia di Adrian e la sua lotta contro il male. Durante la programmazione sono state tantissime le polemiche che si sono susseguite a causa delle manie di protagonismo del cantante che nello show, live da Verona, compariva sul palco senza parlare o faceva solo sentire la sua voce da un confessionale, quasi come un’entità divina. Gli italiani hanno polemizzato per giorni, in particolare per il sistema “io-centrico” intorno al quale ruotava il programma ed anche per la fastidiosa pubblicità dove i decibel della sigla aumentavano da soli ed era impossibile abbassare il volume con il telecomando. Un progetto durato anni, costato fatica e molti soldi, non ha superato il banco di prova più importante, quello del pubblico. Resta aperto ancora il dibattito su Adrian: cos’è che non ha funzionato? Stando alle opinioni comuni il pubblico non ha gradito il narcisismo di Celentano, l’idea di costruire un format non per gli italiani, chiuso in se stesso, aperto solo verso la celebrazione del proprio ego. La storia raccontata poi è sempre la stessa: il bene vince sul male, ma a farlo vincere non è un personaggio irriverente e fuori dal comune ma sempre lui, Celentano, dotato di superpoteri, pronto a lottare contro i malvagi, sempre gli stessi profili, in ambientazioni fitte di sottoboschi ideologici politici. La gente si è stancata delle manie di protagonismo?
28-02-2019 18:03:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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