MARTEDÌ 17 OTTOBRE 2017
La storia

Alessandro, il primo neonato abbandonato nella culla termica al Policlinico

Ha due settimane il bimbo lasciato in ospedale, sarà adottato se la mamma non si farà viva

di redazione
Si chiama Alessandro ed è il primo neonato abbandonato nella culla termica del Policlinico Federico II di Napoli. Il bimbo - a quanto rende noto l'ospedale - ha circa due settimane di vita, pesa 3 chili e 700 grammi ed è stato lasciato nella culla termica martedì 8 agosto poco prima delle ore 13. Alessandro è affidato alle cure dell'equipe di neonatologia guidata da Francesco Raimondi. Le sue condizioni di salute sono buone e qualora la madre continui a restare ignota, sarà attivata la procedura per l'adozione.
La culla termica è stata inaugurata al Policlinico federiciano nel 2008 ed è posizionata presso l'ingresso della struttura ospedaliera di via De Amicis. La culla, la cui apertura è comandata da un pulsante, è collegata h24 a una telecamera che rimanda le immagini in un monitor situato nel reparto di Terapia intensiva neonatale. Nel momento in cui qualcuno la apre per lasciarvi un bimbo, in reparto scatta immediatamente un segnale d'allerta cui segue la partenza dell'ambulanza, con a bordo il neonatologo e la vigilatrice, che preleva il neonato abbandonato e lo trasporta presso la Terapia intensiva neonatale del DAI di Pediatria.
L'installazione della culla termica rientra nel progetto 'Ninna-ho', il primo su scala nazionale che intende dotare gli ospedali di una culla termica per i neonati abbandonati. Il progetto è stato sponsorizzato dalla KPMG Italia con la collaborazione della Fondazione 'Francesca Rava' e si pone l'obiettivo di ridurre eventi drammatici come l'infanticidio.
Secondo i dati del ministero delle Pari opportunità in Italia i casi di abbandono superano i tremila l'anno.
10-08-2017 13:25:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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