VENERDÌ 19 LUGLIO 2019
L'inchiesta

Arrestato per terrorismo, Alagie Touray: "Dovevo lanciarmi con un auto sulla folla"

Contraddittorie le dichiarazione del gambiano a Napoli come richiedente asilo

di redazione
Arrestato per terrorismo, Alagie Touray:
"Dovevo lanciarmi con un auto sulla folla". Prima dice di avere girato un video per gioco, poi di essere stato ingaggiato per un attentato. Ma non dice nè dove nè quando. E' partita da una segnalazione dell'intelligence spagnola l'indagine della procura di Napoli che ha portato al fermo, con l'accusa di terrorismo, del richiedente asilo gambiano Alagie Touray. Le autorità di Madrid avevano scoperto su Telegram il video del giuramento di fedeltà al califfo girato dal giovane.
Touray è stato catturato venerdì scorso, giorno della preghiera islamica, all'uscita della moschea di Licola, in provincia di Napoli. Dal suo telefonino aveva cancellato il video, che però è stato recuperato dagli esperti informatici.
L'inchiesta è coordinata dal procuratore di Napoli Giovanni Melillo, con l'aggiunto Rosa Volte e il pm Gianfranco Scarfò del pool antiterrorismo. veva giurato fedeltà al califfo dell'Isis al Baghdadi mentre si trovava in un centro di accoglienza di Napoli. È per questo che Alagie Touray, cittadino del Gambia nato nel 1996 e in Italia da un anno è stato arrestato venerdì mattina all'uscita della moschea di Licola, in provincia di Napoli.  Durante l'interrogatorio, Touray - le cui dichiarazioni sono apparse a tratti contraddittorie e confuse - ha prima sostenuto di aver girato "per gioco" il video del giuramento, poi ha raccontato della richiesta di compiere un attentato lanciandosi sulla folla con un'auto, richiesta che gli sarebbe arrivata via Telegram da un connazionale: il giovane ha aggiunto che gli sarebbero stati promessi dei soldi in cambio di questo gesto, ma che lui non aveva mai avuto intenzione di attuarlo. Non sarebbe mai stato precisato dove e quando compiere l'ipotetico attentato.

 

26-04-2018 13:23:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO