DOMENICA 16 GIUGNO 2019
Il caso

Avvocati al Tribunale di Torre Annunziata, caos e guerra per il rinnovo dei vertici dell'Ordine: tutto congelato per sei mesi

Lo scontro sulla candidabilità di chi ha svolto già due mandati

di redazione
Avvocati al Tribunale di Torre Annunziata, caos e guerra per il rinnovo dei vertici dell'Ordine: tutto congelato per sei mesi
Tutto congelato. Scontro tra gli avvocati a Torre Annunziata per l'elezione dei vertici dell'Ordine. Il voto slitta di sei mesi. Al centro dello scontro la possibilità di candidarsi per chi ha svolto già per due volte l'incarico di consigliere. Per il presidente Torrese i mandati precedenti all'entrata in vigore non si calcolano, per la lista che chiede il rinnovamento sì. Nel frattempo l'elezioni vengono rinviate. A comunicarlo è proprio il presidente del consiglio, Gennaro Torrese, che commenta: ''In attesa di avere chiarezza sull'intera vicenda, è stato più giusto per tutti gli avvocati iscritti all'ordine di Torre Annunziata''.
La decisione è arrivata al termine di una riunione straordinaria del consiglio dell'ordine degli avvocati ''così come previsto anche dall'ultimo decreto legge'' prosegue Torrese. Un modo, dunque, per fare chiarezza su tutti i provvedimenti e le interpretazioni ''che stanno creando enormi perplessità nel mondo scientifico''.
''La legge elettorale 113/2017 - afferma Gennaro Torrese - prevedeva che i candidati che avessero effettuato due mandati consecutivi come consiglieri non avrebbero potuto candidarsi nuovamente se non con uno stacco temporale. Tale legge - come tutte del resto - non poteva che prevedere per i mandati successivi alla legge stessa ed in tal modo è stata interpretata anche da parte della massima espressione ordinistica istituzionale, il consiglio nazionale forense''. Di caos e malcontento parla il gruppo avverso, che si dice sicuro dell’incandidabilità di 14 candidati, tra cui lo stesso presidente Gennaro Torrese. 
L'avvocato Vincenzo Salomone, in rappresentanza del gruppo "Avvocatura Solidale", ha commentato: "Il rinvio atto di irresponsabilità in quanto il Decreto di chiarificazione della Legge Falanga avrebbe considerato la possibilità di rinvio lasciando margine discrezionale agli Ordini." 
"Nel caso di Torre Annunziata - precisa il penalista - il rinvio non era necessario. Sarebbe stato invece, atto di responsabilità e di rispetto nei confronti dell'avvocatura tutta, la rinuncia alla candidatura da parte di coloro che, ineleggibili, portando un loro chiaro interesse all'interno della delibera, hanno emesso un atto unilaterale e privo di motivazioni concrete." 
"Il gruppo "Avvocatura Solidale" - conclude l'avvocato Salomone - all'unisono con altri candidati alle elezioni del COA e in ottemperanza del proprio programma elettorale, si impegnerà a far rispettare la Legge e a rappresentare il rinnovamento, seguendo i principi deontologici, morali e di Giustizia che, da sempre, caratterizzano l'Avvocatura Torrese."

 

14-01-2019 18:20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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