GIOVEDÌ 13 DICEMBRE 2018
Il fatto

Bilancio 2018, niente sconti agli stabiesi: la tassa rifiuti a Castellammare resta tra le più alte d'Italia

Nessun aumento per Imu e Irpef. Previste nuove assunzione al Comune

di redazione

Tutto uguale al 2017. Nessuna buona notizia per le tasche degli stabiesi, ma neanche cattiva. Il bilancio che il commissario prefettizio approverà entro fine marzo appare un po’ come la foto dell’unico documento di programmazione approvato dall’amministrazione Pannullo. La tassa rifiuti di Castellammare resta tra le più alte che si pagano in Italia. Ora che, al posto di Pannullo, c’è il braccio destro del prefetto Carmela Pagano, niente cambierà per le famiglie stabiesi. Formalmente il Comune di Castellammare è fuori dal dissesto, ma adesso comincia la parte più delicata del pagamento dei creditori e il commissario Gaetano Cupello procede con passi prudenti. Niente aumenti né sconti sulle imposte comunali per il bilancio 2018. Confermate tutte le tariffe previste per lo scorso anno per Imu, Tasi e Irpef. Ancora da approvare quella più attesa dagli stabiesi, la tassa rifiuti. Ma in settimana anche quest’atto sarà firmato e gli importi saranno gli stessi di quelli inviati da Palazzo Farnese con le quattro rate dell’anno scorso. Chi ha pagato in più in quanto gli sono stati calcolati importi rispetto a garage e terreni, che non avrebbero dovuto essere messi in conto riceverà i rimborsi sulle bollette 2018. Ma comunque novità ci potranno essere al risparmio per le famiglie a giugno, quando a chiudere il bilancio sarà la Am Tecnology, la ditta che si occupa della raccolta rifiuti e si capirà se c’è stata una riduzione del costo del servizio e la lotta all’evasione fiscale comincia a dare i suoi frutti. Ma, conti alla mano, a quel punto sarà il sindaco eletto alle amministrative di primavera a potere decidere se abbassare gli importi che ogni anno rappresentano una stangata per gli stabiesi. Restando quindi al bilancio confermate anche le altre voci. L'Imu sarà ancora calcolata con aliquote al 6 per mille per la prima casa, mentre sarà al 10,6 per mille per le altre proprietà. L’Irpef è ferma al 0,8% con esenzione prevista a chi ha un reddito inferiore ai diecimila euro annui. Oltre al discorso sulle tasse dei cittadini nel bilancio un altro capitolo importante è quello delle assunzioni in un comune al collasso per il personale. Su questo versante dovrà essere approvato a breve il documento sul fabbisogno del personale, ma tra gli ingressi previsti ci saranno almeno altri due dirigenti e altri vigili urbani.

12-03-2018 19:34:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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