DOMENICA 16 GIUGNO 2019
Il fatto

Blitz dei vigili nella casa di famiglia di Di Maio, abusi edilizi a Mariglianella

Controlli nella masseria, i cittadini contro i cronisti: "Non farete lo scoop"

di redazione
Blitz dei vigili nella casa di famiglia di Di Maio, abusi edilizi a Mariglianella
Abusi edilizi nella casa di famiglia di Di Maio. Quattro piccoli manufatti, realizzati senza permesso, sono stati accertati nel fondo di cui è comproprietario Antonio Di Maio, padre del vicepremier Luigi. Lo hanno accertato, come confermato dal sindaco di Mariglianella, Felice Di Maiolo, i vigili urbani al termine delle verifiche avviate oggi. Si tratta di piccole opere di pertinenza di una vecchia masseria come un box con la copertura in lamiera. Sul blitz interviene il vicepremier: "C'è stato il sopralluogo della polizia municipale, a Mariglianella, in provincia di Napoli, in questa campagna di mio padre dove sono stati posti sotto sequestro secchi, bidoni, una carriola, calcinacci, teli e ora saranno fatti accertamenti sugli edifici. Sono terreni di mio padre e mia zia, tutto quello che c'è da fare lo faranno". Proteste dei cittadini contro la stampa: "Siete venuti in tanti alla ricerca dello scoop. Non lo farete". Cronisti contestati in strada a Mariglianella durante il sopralluogo della polizia locale nel terreno di Corso Umberto, di cui Antonio Di Maio, padre del vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi, è comproprietario. Il fondo della famiglia Di Maio si trova nel centro storico ed è a ridosso della scuola elementare. A Mariglianella, comune che ora conta circa 8000 abitanti (molti hanno trovato casa provenienti anche da altri comuni della zona), sono in tanti che conoscono la famiglia. Nella vecchia masseria nella quale oggi i vigili, con i responsabili dell'ufficio tecnico, hanno eseguito accertamenti per la verifica di eventuali abusivi.
Metri alla mano, hanno misurato ogni angolo per annotare le volumetrie che poi verranno messe a confronto con quelle che sono a disposizione del Comune. Al termine delle prime ore sono state sequestrate tre aree sulle quali ci sono rifiuti inerti, come qualche vecchio bidone e dei calcinacci.
"Quella dei Di Maio è una famiglia di persone rispettabili e stimate - dice ai cronisti il sindaco di Mariglianella, Felice Di Maio lo, del centrodestra - è però da tempo che non li vedo perché si sono trasferiti a Pomigliano d'Arco".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche alcuni cittadini, che hanno invitato i cronisti giunti per sapere delle verifiche della polizia municipale ad andare via: "Seguite gli scandali veri, non queste cose: voi state per fare lo scoop ma ve ne andrete a mani vuote". Nel pomeriggio, dopo un a breve pausa, i tecnici del Comune hanno ripreso a lavorare.
29-11-2018 18:14:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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