LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018
Il fatto

Caso fiume Sarno, il parlamentare Vitiello: "Prefetto e governo diano risposte sulla vicenda"

Accuse tra il sindaco Cimmino e la Regione, il deputato: "Braccio di ferro dannoso per i cittadini"

di redazione
Plaatica, tanta plastica che dal fiume Sarno é diretta verso il mare. La griglia che fa argine hai rifiuti alla Foce del Sarno al centro di una guerra per un conflitto di competenze e per i soldi necessari alla gestione. Forte l'attacco fatto dal sindaco Cimmino, nei giorni scorsi, a Regione e altri sindaci. Poi dopo averla riattivata, poi disattivata, oggi ha ceduto. Una questione spinosa nella quale in giormata é intervenuto il parlamentare Lello Vitiello: "Sto assistendo con particolare sgomento alla vicenda che investe il fiume Sarno e, soprattutto, alla questione legata alla “griglia” che ha il compito di fermare rifiuti solidi diretti verso il mare. Non scopriamo certo oggi che il fiume Sarno è forse il fiume più inquinato d’Italia (se non addirittura d’Europa): l’alto allarme sociale ad esso connesso deriva anche dal fatto che detto fiume, lungo soltanto 24 chilometri, unitamente ai torrenti collegati (Solofrana e Cavaiola), interessa tre Province campane e ben trentanove Comuni, per cui la relativa ed oramai perenne emergenza ambientale, sanitaria ed economica coinvolge una popolazione di circa 800mila abitanti. Ho intenzione di allertare il Prefetto, prima ancora che il Ministro dell’Ambiente e quello della Salute, affinché diano risposte immediate e certe alle persone che stanno manifestando e chiedono un intervento per la bonifica dell’intera area. Il braccio di ferro sulla questione della “griglia” che impedisce l’accesso di rifiuti al mare è pericoloso per la salute dei cittadini"
10-11-2018 20:33:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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