LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018
Castellammare

Caso Pd, sulla sede chiusa per morosità Officina democratica avverte: "Quella struttura è la nostra storia, non la lasceremo"

Il gruppo di Corrado: "No alle drammatizzazioni, nessuno è esente da colpe"

di redazione

Chiusa per morosità la sede del Pd, comincia lo scambio di accuse tra il gruppo di dirigenti stabiesi e i responsabili napoletani che hanno cambiato la serratura alla porta. Dopo avere lanciato l’allarme sulla questione degli affitti e le bollette Enel non pagate, il gruppo legato all’ex assessore Nicola Corrado invita al dialogo. In una nota Officina democratica pur ribadendo la posizione già assunta: "Purtroppo il nostro grido di allarme e' rimasto inascoltato, quando prima dell'estate chiedemmo con forza la convocazione del congresso motivammo questa richiesta non solo per ragioni di natura politica ma anche e soprattutto per esigenze di carattere organizzativo, pagamenti di fitto e utenze in primis. Non devono essere queste le ore delle accuse o delle drammatizzazioni. Da due settimane insieme alla segreteria metropolitana del PD napoletano abbiamo tracciato il percorso che a breve termine ci porterà a celebrare il congresso cittadino per ristabilire un quadro di normalità per il partito stabiese.  Nel frattempo, nello stesso modo, dobbiamo capire come risolvere la delicata situazione che si é venuta a creare nelle ultime ore, tenendo ben presente che nessuno di noi è esente da colpe. Una cosa e' certa: il Pd non lascerà quella sede, quella struttura e' la nostra storia e appartiene alla gloriosa storia democratica della città di Castellammare di Stabia".

23-10-2016 20:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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