LUNEDÌ 26 AGOSTO 2019
Il fatto

Castellammare al voto, caso scrutatori: le parenti di un candidato nella sua roccaforte elettorale

Sorella e cugina di D'Apice nominate nelle sezioni di Ponte Persica e Annunziatella

di redazione
Castellammare al voto, caso scrutatori: le parenti di un candidato nella sua roccaforte elettorale

Lui è candidato al consiglio comunale, la sorella e le cugine saranno le scrutatrici nei seggi che costituiscono la sua roccaforte elettorale. E' il caso di Emanuele D'Apice, tra i volti più noti della coalizione a sostegno di Gaetano Cimmino. A sollevarlo è questa mattina il quotidiano Metropolis, che ha riacceso i riflettori sulle nomine degli scrutatori dopo le proteste e le richieste di annullamento di quattro candidati a sindaco su cinque. Le parenti dell'ex consigliere comunale sono state assegnate alle sezioni 15, 16 e 17 nei quartieri di periferia tra Annunziatella e Ponte Persica. Quelli in cui D'Apice si contende le preferenze, con altri ex consiglieri comunali, arrivati a Palazzo Farnese sulla spinta del consenso delle periferie. Le tre scutrinatrici fanno parte delle nomine che gli ex consiglieri comunali, Rosario Cuomo e Giovanni Nastelli, si sono riservati in quanto componenti della comissione legittimata a decidere a Palazzo Farnese. Sessantacinque i nomi indicati da Cuomo, candidato al consiglio nella coalizione di Cimmino e 65 quelli di Nastelli, tra i sostenitori di Massimo de Angelis nel centrosinistra. Si è tirato fuori, optando per il sorteggio, lo stesso Cimmino dopo che i suoi competitor alla poltrona di sindaco avevano a gran voce chiesto che fossero tutti estratti. Nessuna indicazione è avvenuta a suo nome. Chiusa la pagina delle proteste, da molti candidati di ogni caolizione che hanno subito la scelta di metà nominati e metà estratti sono cominciate segnalazioni e distinguo sulle persone indicate. Del resto proprio nella sezione 17, nel 2016, è partita una denuncia per una elettrice che stava fotografando la sua scheda elettorale. Vicenda per cui la stabiese M.D.A. è ancora a processo. Ma calato il sipario sulle nomine dei 260 scutatori gli effetti non accennano a placarsi. 

21-05-2018 14:13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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