DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019
Il fatto

Castellammare caso nazionale, falò con minacce di morte ai pentiti su Tg e quotidiani

Servizio della Rai sulla notte al Savorito: "Devono morire bruciati"

di redazione
Dirette Facebook e foto postate da chi c'era. Cominciano a circolare così le minacce di morte ai pentiti che fanno di Castellammare un caso nazionale. Del falò al Savorito, con un manichino che brucia tra gli applausi dei residenti, parla anche il tg di Rai 1 delle venti. In quel quartiere l'appuntamento con la tradizione della notte dell'Immacolata è diventata un'occasione per avvertire i collaboratori di giustizia: "Devono morire bruciati". Un rito macabro tra gli applausi degli abitanti del quartiere piazza di spaccio della droga. Da questa mattina le immagini e la notizia è stata ripresa da tutti i quotidiani nazionali. Il messaggio contro i pentiti a pochi giorni da un blitz della Dda di Napoli che ha portato in carcere i boss di due clan, mentre i boss Afeltra e Di Martino sono ancora ricercati dopo essere fuggiti alla cattura mercoledì mattina. Un falò che con il manichino ha bruciato l'immagine di Castellammare che non si libera dal marchio di città di camorra. Del resto l'operazione della Dda ha dimostrato come i D'Alessandro e i Cesarano siano infiltrati nelle attività economiche e imprenditoriali della città. Mentre il falò del Savorito racconta del grado di consenso di cui godono in alcuni quartieri.
08-12-2018 20:56:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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