VENERDÌ 19 LUGLIO 2019
Il caso

Castellammare e Torre unite dalla crisi, al via i finanziamenti del Governo

Riconosciuta la richiesta di De Luca e dei sindacati su 24 comuni in Campania

di redazione
Castellammare e Torre unite dalla crisi, al via i finanziamenti del Governo

Ora c’è anche la firma. Da Roma nuovi finanziamenti per Castellammare e Torre Annunziata. Riconosciute oggi, come ieri, tra le aree di crisi in cui c’è bisogno dell’intervento del governo. Il ministro Carlo Calenda ha firmato il decreto di riconoscimento, con impatto sulla politica industriale nazionale, per i Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Battipaglia-Solofra, Castellammare-Torre Annunziata, che comprendono 24 Comuni campani dei Sistemi Locali del Lavoro di Caserta, Napoli, Salerno, Nola, Montesarchio, Solofra, Battipaglia, Castellammare, Torre. In questo modo, è stata pienamente accolta la deliberazione della Giunta regionale n. 590 del 26 settembre 2017, che ha avanzato la proposta, indicando le aree di crisi complessa della Campania. A questo proposito, il Presidente Vincenzo De Luca e gli Assessori Amedeo Lepore e Sonia Palmeri hanno dichiarato: "Con la firma del decreto da parte del Ministro si chiude in tempi molto brevi la procedura per la dichiarazione delle aree industriali di crisi complessa, che permette l'avvio di impegnativi programmi di reindustrializzazione di queste zone e favorisce la definizione delle soluzioni necessarie per superare le crisi di alcuni comparti e attività strategiche della Campania. Questo provvedimento consente, inoltre, di rendere ancora più intensi gli effetti delle politiche industriali della Regione, già intraprese con i contratti di sviluppo, gli incentivi alle imprese (credito d'imposta e decontribuzione) e gli accordi per le aree di crisi non complessa. Il decreto, infine, interviene con uno strumento concreto a sostegno dei lavoratori che si trovano in condizioni di grande disagio e privi di una ricollocazione produttiva, attraverso la possibilità di deroga agli ammortizzatori sociali scaduti".
''L'azione sindacale portata avanti per mesi dalla Cisl, insieme con Cgil e Uil, e in sinergia con il presidente De Luca e gli assessori regionali Lepore e Palmeri tesa a rivendicare anche per la Campania il riconoscimento di 'area di crisi industriale complessa' ha ottenuto oggi piena soddisfazione con il riconoscimento da parte del Ministero dello Sviluppo Economico della delibera regionale''. É quanto sostiene la Cisl Campania dopo la firma del decreto da parte del Ministro Calenda che individua le aree di crisi complessa della regione.
"É sicuramente un passo in avanti perché sono stati recuperati i ritardi di questi anni - sottolinea l'organizzazione sindacale - L'obiettivo è quello di investire creando sviluppo e occupazione nella nostra regione e, in particolare, nelle aree di crisi individuate. Infatti, le aziende che utilizzeranno queste risorse nel rilanciare nuove attività sui nostri territori dovranno attingere anche dal bacino di quei lavoratori espulsi dal processo di produzione. E non solo. La deroga agli ammortizzatori sociali previsti dal decreto rappresenta senz'altro una boccata di ossigeno per le migliaia di lavoratori interessati dal decreto. L'ultimo tassello che manca è quello del ricongiungimento dei due periodi di ammortizzatori sociali, cioè quelli scaduti già a fine anno a quelli che scadranno''.
La Cisl, adesso, ''sarà impegnata a verificare puntualmente la gestione e la canalizzazione delle risorse da investire in progettualità concrete. Auspichiamo che il metodo di lavoro adottato tra Organizzazioni sindacali e Regione che ha portato al conseguimento di quest'ottimo risultato, venga praticato anche in futuro per le vertenze ancora aperte. Procedimento che valorizza il modello della responsabilità partecipata che passa attraverso l'individuazione del bisogno e la capacità di elaborare proposte per provare a individuare una soluzione alle legittime aspettative dei lavoratori campani e delle loro famiglie''.

23-11-2017 17:16:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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