MERCOLEDÌ 21 AGOSTO 2019
Il fatto

Castellammare, emergenza personale: comune alla paralisi

Le opposizioni a Cimmino: "Tutto fermo, ufficio tecnico al collasso"

di redazione
Castellammare, emergenza personale: comune alla paralisi
Meno di trecento dipendenti per gestire emergenza e quotidianità. Comune al collasso per la mancanza di personale. Un problema aggravatosi negli anni con pensionamenti e stop delle assunzioni. A febbraio entra nel vivo il concorso per selezionare 21 nuovi dipendenti. Una scelta che il sindaco Cimmino ha definito "storica". Ma per le opposizioni che hanno firmato una nota comune non basta: "Tra i lunghi elenchi di un'Amministrazione fallimentare, lascia perplessi l'agire di un Sindaco, per giunta ingegnere, che sta trascinando alla deriva gli uffici tecnici. Sono oramai trascorsi più di 6 mesi dal blocco totale delle attività tecniche. Il settore urbanistica è fermo, nulla si muove, tutto tace. I tempi per analizzare ogni tipo di pratica edilizia sono divenuti "biblici". Ogni settore ha il personale ridotto al minimo, ovvero appena sufficiente per un comune di 10.000 abitanti. Tra pensionamenti annunciati e le recenti adesioni alla "quota cento", da qui a giugno resteranno solo quattro amici in giro per gli uffici, a questo aggiungiamo anche la scarsa o mancante informatizzazione dei processi e il quadro è completo". I nove consiglieri comunali di minoranza elencano i punti alla paralisi: "Il Sindaco continua con annunci farlocchi: -avvia fantomatici concorsi per assunzioni che richiederanno garanzie economiche e tempi lunghissimi - non riesce a trovare un dirigente all'urbanistica in possesso di requisiti che soddisfino e garantiscano gli uomini della sua maggioranza - avvia in grave ritardo il DOS - è completamente assente per il fondamentale Piano Urbanistico Comunale; ma stranamente solo alcune pratiche edilizie assumono le caratteristiche del compianto velocista Mennea. Chissà perché? Chissà per chi? A questi dati orripilanti, aggiungiamo che l'ufficio protocollo lavora con una sola unità addetta al registro dei protocolli, con la conseguenza di interminabili file per consegnare anche un semplice atto. E poi? Una pratica per essere protocollata ha un tempo che varia dai 2 ai 3 giorni sempre che il software funzioni. Poi? Per essere portata negli uffici impiega circa una settimana, prima di terminare la corsa sulla "intasata" scrivania dell'ingegnere Miranda che da mesi e mesi non firma nulla.....pardon....firma solo alcuni atti alla "Mennea". L’immobilismo regna sovrano anche nelle commissioni, la Commissione comunale per il Paesaggio non viene convocata, anzi la si convoca la sera e si disdice la mattina successiva. Insomma l'edilizia è ferma....anzi no: costringe i tecnici a restare chiusi nei propri studi professionali sino alle ore 22.30 per conferire i rifiuti come da da nuovo regolamento. Che pena." Un messaggio chiaro firmato da: Giovanni Nastelli, Massimo De Angelis, Andrea Di Martino, Tonino Scala, Francesco Iovino, Francesco Nappi, Laura Cuomo, Eutalia Esposito e Tina Donnarumma.
14-02-2019 10:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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