MERCOLEDÌ 21 AGOSTO 2019
L'inchiesta

Castellammare, gli avvocati di Greco: "È una larva, deve uscire di cella"

Alla terza udienza presentata istanza di scarcerazione per l'imprenditore stabiese

di redazione
Castellammare, gli avvocati di Greco:
"Greco è ridotto ad una larva umana, deve uscire". Lui non c'è. Alla terza udienza del processo in cui è imputato con il gotha della camorra stabiese, l'imprenditore accusato di estorsioni rinuncia alla videoconferenza. In aula per lui parlano i difensori dell'uomo che ha gestito per decenni il monopolio del latte, che presentano una nuova istanza di scarcerazione. In cella a Secondigliano dal 5 dicembre, i suoi avvocati giocano la carta dello stato di salute per farlo tornare a casa ai domiciliari: "È depresso". E’ quanto emerge dalla terza udienza del primo filone processuale. Per i suoi difensori non regge il regime carcerario. Una tesi già respinta dalla Dda di Napoli una settimana fa. E’ ridotto a una larva umana”. Con queste parole i legali di Greco, Vincenzo Maiello ed Ettore Stravino, hanno presentato una nuova istanza di rimodulazione della misura cautelare, per cause connesse all’attuale stato di salute di Greco, il quale, secondo la difesa, soffrirebbe di una “malattia psichica grave, con propositi suicidi”. Il pm Fabrizio Vanorio, in aula su delega di Giuseppe Cimmarotta, si è preso 48 ore di tempo per valutare la richiesta degli avvocati. Nella seduta di oggi si è dato seguito anche alla nomina di Teresa Verde e Alberto Porto, i due periti incaricati alla trascrizione delle intercettazioni telefoniche. Dal 23 luglio i periti si metteranno a lavoro per consegnare in tempo utile il materiale da portare all'udienza del 25 ottobre. Fissata al 9 settembre, invece, l’udienza nella quale verranno ascoltati i primi testimoni: a deporre in aula saranno gli ufficiali di polizia giudiziaria e alcuni componenti della Squadra Mobile di Napoli.
15-07-2019 22:20:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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