MARTEDÌ 25 GIUGNO 2019
Il fatto

Castellammare, il caso rifiuti accende lo scontro. Scambio di accuse Di Martino-Scafarto

Il capo dell'opposizione: "Fate chiarezza sulle assunzioni". L'assessore all'Ambiente: "Vostre le responsabilità dello scempio"

di redazione
Castellammare, il caso rifiuti accende lo scontro. Scambio di accuse Di Martino-Scafarto

Il caso delle assunzioni e dello smaltimento dei rifiuti accende lo scontro tra l'Assessore Scafarto e il capo dell'opposizione Andrea Di Martino. Uno scambio di accuse sulle responsabilità presenti e passate mentre la magistratura di Torre Annunziata indaga su lettere anonime e audio in cui operai raccontano di un sistema per occultare tra l'immondizia rifiuti speciali che dovrebbero essere smaltiti diversamente. Ma mentre gli inquirenti accertano e cercano riscontri alle denunce che da settimane si susseguono, si accende anche il dibattito politico in una giornata di tensioni. "Le notizie diffuse oggi dal quotidiano Metropolis sul funzionamento della raccolta differenziata, sono allarmanti ed in completa contraddizione con le rassicurazioni che il sindaco Cimmino, aveva fornito nell'ultimo consiglio comunale monotematico sui rifiuti. Qui si ipotizzano gravi reati ambientali, rispetto ai quali l'attuale sindaco nell'ultimo anno, si è evidentemente distratto. Anche sulle assunzioni è necessaria chiarezza immediata. Sembra che in questi ultimi mesi la pratica di assunzioni senza criterio sia continuata, nonostante che il consiglio comunale avesse fornito un indirizzo chiaro chiedendo la applicazione di norme trasparenti. Penso che a questo punto la commissione speciale concordata nell'ultimo consiglio comunale e che ancora attendiamo, non sia sufficiente più. Se quello che si legge è vero, Cimmino ha mentito al consiglio, siamo innanzi alla ennesima farsa di un sindaco incapace, che tenta di nascondere il fango con la propaganda. La magistratura vada fino in fondo, senza sconti per nessuno. Nel presente e nel passato. E dopo di che tutti gli organi preposti traggano le dovute conseguenze. Nelle prossime ore presenterò una interrogazione per raccogliere ulteriori informazioni da trasmettere agli organi inquirenti". Un testo duro su cui a poche ore dalla posizione espressa da Di Martino arriva la replica non del sindaco, ma dell'assessore all'ambiente Gianpaolo Scafarto che si attribuisce i meriti e individua le responsabilità nell'amministrazione Pannullo: “Sulla vicenda rifiuti noi abbiamo scoperchiato il vaso di Pandora. Mentre chi ha governato la città in passato fa bene a preoccuparsi. Fa bene a preoccuparsi perché con noi non accadrà mai quello che è accaduto nell’estate 2017, quando furono 'impostate' le assunzioni dei dipendenti stagionali all’interno della ditta dei rifiuti. Non accadrà mai che i lavoratori si ritrovino con 14 mensilità arretrate del fondo pensionistico PreviAmbiente. Non accadrà mai che si accumuli un debito fuori bilancio come quello di Ego Eco, società che deteneva in passato l’appalto della nettezza urbana, con cifre prossime ai 2 milioni di euro. Un salasso per i cittadini, un esempio della cattiva gestione amministrativa del passato”. Così Gianpaolo Scafarto, assessore all’Ambiente del Comune di Castellammare di Stabia. “Mi chiedo perché Andrea Di Martino, che oggi pontifica su questa vicenda, non ha mai chiesto, da vicesindaco, che si facesse luce sulle assunzioni di dipendenti stagionali nel servizio di raccolta differenziata quando occupava un ruolo di primo piano in città. - prosegue l’assessore Scafarto - Assunzioni rispetto alle quali l’attuale sindaco, che all’epoca dei fatti era consigliere comunale di opposizione, aveva subito chiesto di vederci chiaro dinanzi alle prime ombre che emergevano intorno a quella storia. Eppure lui stesso si era accorto che qualcosa non stesse funzionando nella ditta, quando una sua ottimistica previsione sulla percentuale della differenziata, poi rivelatasi inferiore di circa 15 punti rispetto alle indicazioni del capitolato, aveva causato un bagno di sangue da 250mila euro ai cittadini, un errore di calcolo che proprio lui ha pensato bene di occultare". Non ci sta Di Martino a finire sul banco degli accusati: "Io sono l'unico ad essere andato dai magistrati a chiedere di fare chiarezza sulle assunzioni". "La leggerezza che ha contrassegnato la precedente gestione amministrativa non ci riguarda. - conclude l'assessore Scafarto - Loro hanno affossato la città, noi vogliamo fare pulizia e siamo a disposizione delle forze dell’ordine per far luce sui responsabili degli scempi del passato”.

13-04-2019 19:12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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