GIOVEDÌ 18 LUGLIO 2019
Lo scontro

Castellammare, l'opposizione abbandona l'aula e attacca Cimmino: "Fa solo chiacchiere"

Le minoranze leggono un documento unitario, Iovino presenta le proposte del Pd al centrodestra

di redazione
Castellammare, l'opposizione abbandona l'aula e attacca Cimmino:

La minoranza lascia il consiglio comunale. Cimmino resta con i suoi fedelissimi a discutere in aula il documento che detta le linee del futuro di Castellammare. Prima di abbandonare l'aula l'opposizione lascia un documento agli atti firmato da otto consiglieri di opposizione, letto dall'ex candidato a sindaco Andrea di Martino. Le minoranze rimproverano all'Amministrazione Cimmino di "fare solo chiacchiere". Anche se in aula arriva l'apertura al centrodestra da parte del Pd, che condivide il testo presentato dal sindaco e dell'assessore Calì che incassano i complimenti del maggiore partito di opposizione. Nell'intervento il capogruppo Francesco Iovino afferma di condividere le scelte di Cimmino, giudicandole in continuità con quelle dell'ex primo cittadino Pannullo. Poi, però, il Pd si allinea alle scelte delle altre minoranze. Ad innescare la protesta è il rinvio del provvedimento, atteso in aula da due mesi. Dopo un primo dibattito, oggi pomeriggio è stato presentato di nuovo un testo su cui discutere ma non un atto da approvare. Scrive l'opposizione: "Questa discussione è iniziata in città sette mesi fa. Non è mai veramente decollata, nonostante il forte interesse iniziale e le aspettative che si erano generate in città. Il bando di partecipazione alla programmazione è stato caratterizzato da pochi ed approssimativi contributi. Una discussione in consiglio comunale, come previsto dal percorso di formazione del DOS si è già tenuta esattamente due mesi fa. Su proposta delle opposizioni l’approvazione del documento definitivo fu posticipato al termine di una serie di consigli comunali impostati sulla pianificazione strategica della città ed in particolare sul futuro del termalismo e sulla cantieristica. L’appuntamento finale è slittato esattamente di un mese. Ed oggi siamo in consiglio per discutere della definizione del Documento di Orientamento Strategico da sottoporre alla Regione per sottoscrivere gli accordi di programma per la gestione delegata dei Pics. Ci aspettavamo di trovare un atto deliberativo compiuto. Invece così non è, siamo innanzi ad una nuova discussione, che rinvia ad una nuova discussione. Non è questo il modo corretto di gestire un consiglio comunale. Quando si viene qui la maggioranza venga con atti deliberativi chiari e definiti. Il DOS è un documento importante. Insomma invitiamo questa maggioranza a rimboccarsi le maniche ed iniziare a lavorare veramente. Le chiacchiere stanno a zero la città attende ed ha bisogno di fatti, di risposte. Pertanto annunciamo che a partire da questo consiglio e, ad eccezione di quello aperto su Fincantieri del prossimo 21 marzo, per ogni consiglio che non verrà convocato su atti deliberativi, come minoranza non parteciperemo a lavori che rischiano di ridursi solo ad inutili discussioni senza ricadute pratiche e a dispendio di risorse pubbliche". Il capogruppo Dem Francesco Iovino, prima di andare via, ha letto alcune proposte da inserire nel documento della maggioranza come l'istituzione del Museo Civico nell'ex monastero della Pace nel centro antico. Una posizione che nel merito prende una strada diversa seppure poi Iovino lascia l'aula insieme agli altri. 

14-03-2019 19:58:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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