MARTEDÌ 23 LUGLIO 2019
Il caso

Castellammare, pestato a sangue ambulante straniero in Villa comunale: difeso dai passanti

La testimonianza dello psicologo Rosario Di Nocera: "Indignato per l'arrogante reazione dettata da ignoranza"

di Christian Apadula
Castellammare, pestato a sangue ambulante straniero in Villa comunale: difeso dai passanti

Raid in Villa Comunale contro un ambulante che vendeva giocattoli. Picchiato a sangue da un uomo che l'ha aggredito. Calci e pugni e insulti, una sequenza di incredibile violenza. Fino a quando la vittima non è stato circondato e difeso da alcuni passanti. A raccontare la vicenda uno dei testimoni che era presente oggi pomeriggio sul lungomare di Castellammare. Il venditore indiano è stato punito solo perchè voleva essere pagato il giocattolo preso involontariamente dal cane del suo aggressore. A raccontare il caso di violenza è lo psicologo stabiese Rosario Di Nocera: "L’arroganza degli ignoranti legittimata da piccoli uomini insoddisfatti si è manifestata anche a Castellammare dove nel pomeriggio di oggi 9 Marzo, sotto gli occhi di decine di persone che passeggiavano nel luogo più frequentato delle città, la villa comunale, ma anche forse il meno tutelato dalle forze dell’ordine, se esistono ancora, è stato picchiato a sangue un uomo di origini indiane. La sua colpa? La solita, vendere cose per bambini sulla strada e il rivendicare, chiedendo cortesemente al padrone di un cane il giocattolo che l'animale ignaro passando aveva preso. L’uomo, tra virgolette, invece di chiedere scusa e ridare al proprietario il giocattolo ha risposto con schiaffi e pugni in perfetto stile ‘piccolo buffone ignorante’. Questo non è razzismo è pura arroganza dettata da ignoranza profonda e insoddisfazione personale. Oggi piu che mai si ci sente ‘uomini’ dando contro i più deboli, violentando donne indifese. Per fortuna la vittima nel pieno silenzio del suo dolore, forse a causa della mancanza di quello che oggi si chiama ‘diritto a vivere’ su territorio ‘nostro’, è stato circondato da brave persone che lo hanno soccorso e curato, qualcuno anche tra le lacrime per la vergogna di quell’atto criminale e triste che per fortuna ancora ci scuota".

09-03-2019 18:50:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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