GIOVEDÌ 20 GIUGNO 2019
Il fatto

Castellammare, pizzo da mezzo milione di euro ai D'Alessandro per comprare un albergo

Estorsioni anche per la ristrutturazione dei palazzi, la cosca di Scanzano imponeva ditta e ingegnere

di Mariella Parmendola
Castellammare, pizzo da mezzo milione di euro ai D'Alessandro per comprare un albergo

Non c'era affare importante di cui non sapessero. Ai D'Alessandro non sfuggiva nulla. Una banca dati di tutte le operazioni economiche che accadevano a Castellammare per decidere da chi farsi pagare e come finanziare la cosca di Scanzano. Cinquecentomila euro è la "tassa" imposta dagli uomini del clan per la compravendita di un noto albergo stabiese. Una somma che una famiglia di imprenditori è stata costretta a versare nelle casse della camorra come via libera ad un'operazione tra due privati. A raccontarlo è Renato Cavaliere, dalle cui ricostruzioni esce uno spaccato inquietante sulle relazioni e le estorsione che per anni hanno alimentato il giro illegale della criminalità organizzata. Sono i collaboratori di giustizia a svelare anche come il clan volesse partecipare alla realizzazione di un Centro commerciale nell'area Cirio con la regia dell'imprenditore Adolfo Greco, in cella dal 5 dicembre. Ma non solo. Delle più importanti estorsioni si occupava in prima persona proprio Cavaliere, che riscuoteva il pizzo nelle maxi-transazioni e aveva il compito di minacciare chi volesse sottrarsi alle "imposte" pretese dai D'Alessandro. Nelle stesso periodo della compravendita del noto albergo a pagare altri cinquecentomila euro è stato anche il costruttore di un palazzo nella stessa zona di Castellammare. Sempre lo stesso il "mediatore", assoldato dal clan, che avvicinava gli imprenditori costretti a pagare. A meno che i D'Alessandro non avessero un obiettivo diverso e cioè piazzare la propria ditta, quasi sempre la stessa, e l'ingegnere di fiducia di cui parla lo stesso Cavaliere. Anche i professionisti stabiesi entrano così nell'inchiesta della Dda di Napoli, che ha portato all'arresto di 13 persone, tra cui i capi dei clan tra Castellammare e i Monti Lattari e Greco. 

20-12-2018 15:16:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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