SABATO 25 MAGGIO 2019
Il caso

Castellammare, Scala a Cimmino: "Unisciti ai sindaci disobbedienti sui migranti"

La richiesta del capogruppo di sinistra: "Questo decreto è incostituzionale"

di redazione
Ci sono Orlando per Palermo, de Magistris a Napoli e con loro i sindaci di Parma e Firenze. Insieme hanno deciso di disobbedire al decreto sicurezza di Salvini approvata in Parlamento. Il capogruppo di sinistra Tonino Scala chiede anche a Gaetano Cimmino di aderire alla protesta a difesa dei migranti. "Faccio un appello al sindaco di Castellammare: non applicare il Decreto Sicurezza convertito ormai in legge. Disobbedire al decreto Salvini, nella parte che riguarda il contrasto con il principio costituzionale secondo cui lo straniero è anche titolare di diritti fondamentali spettanti alla persona, è un atto di civiltà e sarebbe un atto politico per attivare il giudizio della Consulta. Non una crociata contro Salvini, sindaco non ti chiedo questo, lungi da me solo pensare ad una cosa di questo tipo, ma utilizzare uno strumento per attivare un giudizio di legittimità costituzionale che deve per forza essere in via incidentale, insomma per creare un contenzioso tra Amministrazione Locale e Stato Centrale che potrebbe indurre un giudice a sollevare la legittimità costituzionale. La nostra città ha tanti problemi lo so, poichè hai dimostrato in questi mesi ad esser bravo a non affrontarli, ma a rinviarli sine die, cosa ti costa postecipare anche l'applicazione di una legge ingiusta e incostituzionale? poi a "questi sindaci di sinistra» ricorda che il decreto sicurezza, "una legge di buon senso e civiltà, è stato approvato da governo e Parlamento, e firmato dal presidente della Repubblica». «Prima dobbiamo pensare ai milioni di italiani poveri e disoccupati, difendendoli dai troppi reati commessi da immigrati clandestini», avverte, «poi salveremo anche il resto del mondo». E chiosa: «i sindaci ne risponderanno legalmente».          
03-01-2019 11:32:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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