MARTEDÌ 23 LUGLIO 2019
Il fatto

Castellammare, Terme di Stabia: in nove per albergo, parcheggi e strutture sportive

Il sindaco Cimmino: "Risultato eclatante". Dall'opposizione Di Martino: "Solo caos, nessuna offerta per il rilancio termale"

di redazione
Castellammare, Terme di Stabia: in nove per albergo, parcheggi e strutture sportive

Aperte le buste, restano le nove proposte sulla scrivania del sindaco Cimmino. Nove le offerte arrivate per le Terme di Stabia. Privati interessati ad acquistare parcheggi, albergo e strtture sportive. Al termine della manifestazione d'interesse, pubblicata dal commissario liquidatore, Vincenzo Sica, nessun piano prevede il rilancio delle Nuove Terme. Due le società che vorrebbero aprire un dialogo con il comune di Castellammare per capirne di più. Fanno lo stesso tipo di richiesta il gruppo dell'ex presidente degli industriali di Napoli Gianni Lettieri e una società di consulenza, la Ferginvest con sede ad Avellino. Si propone di ristrutturare e gestire l'albergo delle Terme la Hugar di Montpellier, un gruppo francese che dichiara di essere disposta ad investire in futuro venti milioni sul complesso del parco e centro congressi. Sempre l'albergo interessa all'Irgen Group, società milanese che ne vuole fare una residenza per anziani. L'unica società stabiese a puntare sulla gestione delle Terme è la Experiences che però non dettaglia la proposta. Poi ci sono altre quattro proposte che riguardano l'acquisto di parcheggi e strutture sportive con offerte molto al di sotto delle stime fatte con il bando ai tempi dell'Amministrazione Pannullo. Si dice entusiasta del risultato il sindaco Cimmino: "Siamo dinanzi ad un risultato eclatante per la nostra città: un numero notevole di soggetti privati ha espresso la volontà di acquisire o gestire il patrimonio immobiliare di Sint. Due proposte di gestione dell’intero patrimonio immobiliare di Sint e tante idee per il rilancio dei beni della partecipata. Stamattina presso l’Ufficio Partecipate del Comune, sono state aperte le buste relative alle proposte per la gestione degli immobili di Sint. Un dato emerge in maniera incontrovertibile: gli imprenditori hanno voglia di investire a Castellammare di Stabia. 
Segnale evidente dell’affidabilità della nostra amministrazione comunale e della bontà delle procedure che abbiamo messo in atto in sinergia con il commissario liquidatore. Sono pervenute offerte per l’acquisto delle aree sportive e per la gestione dell’intero complesso termale, proposte che valuteremo nei prossimi giorni e che saranno oggetto di discussione del prossimo consiglio comunale giovedì 31 gennaio". Una valutazione positiva che Cimmino utilizza per attaccare i sindaci che lo hanno preceduto: "Dopo i tentativi andati a vuoto da parte delle precedenti amministrazioni che hanno spedito le Terme nel baratro, si respira finalmente un’aria nuova a Castellammare. E la qualità delle proposte pervenute a seguito dell’avviso esplorativo di Sint rappresenta la testimonianza di un rinnovato desiderio di puntare sulla valorizzazione del nostro territorio in chiave turistica". Di parere diametralmente opposto il capo della coalizione di civiche Andrea Di Martino: "La grande fanfara messa in moto, nei giorni scorsi, dalla propaganda della amministrazione comunale, alla prova dell'apertura delle buste, ha proposto solo note stonate. Dalle buste aperte non c'è una sola proposta che riguardi il rilancio del Termalismo. L'unica che dichiara questo obiettivo, chiede giustamente quali sono gli orientamenti della amministrazione. E l'amministrazione su questo ha le idee confuse da un po'. Alcune proposte vengono da imprese immobiliari e questo pure desta preoccupazione.  Insomma come avevamo già preannunciato senza idee non si partoriscono cose nuove.
Siamo innanzi ad una confusione che rischia di affossare il processo di liquidazione. Anche la volontaristica affermazione di chiedere aiuto alla Regione non si capisce che fine abbia fatto. Un vero e proprio pasticcio. La proposta delle opposizioni è lì depositata in consiglio. La ribadisco: si individuino i beni da vendere per completare il processo di liquidazione. Si dia mandato ad un advisor di preparare una proposta compiuta per il patrimonio termale che nel frattempo è rientrato, alla fine della liquidazione, interamente nella disponibilità del comune, e si proceda con la ricerca dei partner privati sia per le antiche che per le nuove terme, partendo dall'obiettivo del rilancio del termalismo come priorità e poi verificando anche le altre soluzioni".

28-01-2019 19:52:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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