DOMENICA 21 LUGLIO 2019
La scomparsa

Ciao Grande Alì

Scompare a 74 anni l'uomo che con Nino Benvenuti ha reso affascinante il pugilato al grande pubblico

di Antonio De Felice
Ciao Grande Alì

Che sia stato un "grande" non si sono dubbi, che sia stato il più grande di sempre lo si è capito da come il mondo ha reagito alla notizia della sua scomparsa.
Il mondo dello sport in queste ore piange la scomparsa di Muhammad Alì anche se in origine e per il grande pubblico era diventato famoso con il nome di Cassius Clay alle Olimpiadi di Roma del 1960.
Nato in Kentucky a Louisville il 17 gennaio del 1942 Alì è stato tutto quello un uomo di colore avrebbe desiderato essere nell'America puritana degli anni sessanta.
Bello, forte, carismaticato, istrionico, è stato e ha incarnato la bandiera del popolo nero americano oppresso nella battaglia per i diritti civili, è stato un grande combattente fino all'ultimo, incurante del Parkinson che lo aveva colpito.
Molte delle sue frasi sono rimaste scolpite nella bibliografia della sua vita che a detta di tutti è stata un show al quale Alì non si è mai sottratto; così "pungo come un'ape e volo come una farfalla" oppure "è difficile essere umili quando si è grandi come me" o ancora "non ho mai litigato con questi Vietcong loro non mi hanno mai chiamato negro" fino a "le mie sofferenze fisiche sono state ripagate da quello che sono riuscito ad ottenere nella vita" saranno ricordate a lungo come la fierezza e l'eleganza della sua boxe sui ring di tutto il mondo.

 

05-06-2016 15:58:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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