DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019
Valle dei Mulini

Con un libro di Iovine l'esordio di Libera e una rete di associazioni a Gragnano: "La storia di Aldo e del suo viaggio da Castellammare"

Ospiti all'incontro giornalisti e magistrati, sarà presentato il progetto di restauro del mulino porta di Castello

di redazione
Con un libro di Iovine l'esordio di Libera e una rete di associazioni a Gragnano:

Il libro "Asharam dove Gandhi ha sconfitto la camorra" arriva alla Valle dei Mulini di Gragnano: dopo un tour nazionale il libro scritto dal ventottenne autore gragnanese Carmine Iovine sarà presentato proprio a Gragnano con un’iniziativa organizzata dal presidio stabiese di Libera ed altre associazioni locali. Il progetto letterario, presentato in decine di località, dalla Sicilia al Piemonte è stato patrocinato dalle associazioni Libera e Legambiente. «Il nostro presidio di Libera, costituitosi ad ottobre 2015 e dedicato alla memoria delle giovani vittime innocenti di camorra Alberto Vallefuco, Rosario Flaminio e Salvatore De Falco, ha organizzato la presentazione di questo progetto letterario per dare un segnale forte alla comunità gragnanese. E’ la nostra prima iniziativa ufficiale a Gragnano e per l'occasione, dunque, presenteremo la nostra associazione alla città e ufficializzeremo l'accordo di partenariato con il progetto di restauro del mulino porta di Castello. Una serata speciale, all'insegna della letteratura di impegno civile, dell'attivismo e della tutela del territorio. Tra i relatori, oltre l'autore, interverranno altri ospiti tra magistrati, giornalisti e rappresentanti di altre associazioni» dichiara Giuseppe Trotta referente del presidio stabiese di Libera. Protagonista del libro è il giovane Aldo, che dopo aver conosciuto l’Asharam (una palazzina realmente confiscata alla camorra nel quartiere di Santa Caterina di Castellammare di Stabia, oggi gestita dall'associazione "La casa della pace e della non violenza" ispirata a Gandhi) intraprenderà un lungo viaggio di iniziazione alla vita e all’impegno civile. Alle vicende del protagonista si intersecano le storie della terra dell’Asharam, piena di contraddizioni e potenzialità, di contrasti e di speranze, di mala politica e di resistenza civile, di camorra e di cultori del territorio, di inquinamento e di riappropriazione della propria dignità. Una parte corposa del libro ripercorre gli episodi di cronaca che hanno devastato la provincia sud di Napoli: dai primi guappi degli anni cinquanta alle guerre di camorra degli anni 80, dalla faida D’Alessandro-Imparato fino al recente scioglimento per infiltrazioni camorristiche del comune di Gragnano. La parte conclusiva del romanzo è invece incentrata sulla questione ambientale e sul fenomeno delle ecomafie. Da tutti gli esempi negativi però, Iovine vuole raccontarci l'altra faccia della medaglia: storie positive di passione civile, nate proprio grazie ai beni confiscati alle mafie, nella terra di tante vittime innocenti della camorra. Una parte del ricavato destinato al diritto d’autore della prima edizione, ora in ristampa, è stato già devoluto per una parziale ristrutturazione interna dell’Asharam. «Grazie a questo progetto, che mi ha condotto in giro per l’Italia, ho avuto l’opportunità di conoscere realtà civiche di molte località del nostro paese. Laddove si è intrapreso un percorso di attivismo civile serio e lungimirante i benefici per il territorio sono stati molteplici. E’ quello che stiamo cercando di fare qui, in quella che definisco la “Terra dell’Asharam”. Siamo partiti da zero qualche anno fa e ora possiamo contare su un gruppo di decine di attivisti, dai 18 anni in su. I problemi da affrontare sono tanti e l’obiettivo è quello di fare un salto di qualità per poter incidere efficacemente anche sulle scelte politiche di entrambe le città, attanagliate dal volere di portatori di interessi spesso legati alla criminalità, più o meno organizzata. In questo contesto la gestione del bene confiscato “Asharam”, grazie all’idea dei suoi fondatori, ci ha dato e ci da la possibilità di avere una sede operativa dove poterci incontrare per ragionare, organizzare progetti ed analizzare il territorio. L’Asharam è diventata per noi una palestra di cittadinanza attiva» commenta Carmine Iovine. L’iniziativa si svolgerà venerdi 24 giugno dalle ore 18.30 presso lo spazio antistante il mulino Porta di Castello di sopra, a seguire ci sarà un rinfresco accompagnato da musica popolare. Per mancanza di posti parcheggio gli organizzatori consigliano di parcheggiare in centro città presso il parcheggio gratuito sito nell'area dell'ex scalo merci della stazione ferroviaria. Dalle 18.00 alle 19.15 e dalle 22.30 alle 23.30 sarà previsto un servizio di navetta gratuito dall’ingresso della Valle al mulino e viceversa.

24-06-2016 12:09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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