LUNEDÌ 20 MAGGIO 2019
Castellammare

Consiglio comunale verso la proclamazione, sull'elezione del Presidente il primo test di fedeltà a Pannullo

La maggioranza pronta a candidare Melisse, ma gli scontenti della giunta presentano il conto

di redazione

Castellammare ha il suo consiglio comunale. Martedì è prevista la proclamazione degli eletti. Poi toccherà a Francesco Iovino, in quanto consigliere più votato nel Pd, convocare il primo consiglio. Probabilmente sarà messo in calendario intorno al 18 luglio. Il debutto in aula costituirà anche un banco di prova per il sindaco Pannullo e la sua squadra di governo. Quella del primo cittadino del Pd è una giunta politica, ma anche se ogni assessore ha un suo marchio di fabbrica, non sono mancati alcuni strappi e degli scontenti. Per capire se si tratta di piccole scosse e di movimenti in grado di minare l’amministrazione appena eletta, il test sarà l’elezione del Presidente del consiglio. Candidato per la maggioranza è il consigliere del Pd, Eduardo Melisse, appena entrato nel partito di Renzi dopo esperienze in maggioranze di centrodestra o come out sider. Ma proprio in casa democratica potrebbe mancargli il primo voto. In dissenso sulla formazione della giunta, Rosario Cuomo potrebbe decidere di non dare la sua preferenza al candidato ufficiale della maggioranza. Qualche sorpresa potrebbe arrivare anche da Antonio Alfano, che durante la trattativa avrebbe dovuto avere per se la poltrona più importante a Palazzo Farnese dopo quella del sindaco. Ma alla fine la sua lista ha scelto di indicare l’assessore Carla Di Maio alle politiche sociali e alla cultura, perdendo la chance di avere il presidente del consiglio. Ma Alfano e Melisse, in passato insieme nell’Udc, hanno avuto più di uno scontro, dividendo il partito, sul sostegno da dare all’allora sindaco Bobbio. A questo punto con il voto segreto, da infilare nell’urna, sarà messa a dura prova la sua fedeltà all’amministrazione. Test di fedeltà anche per la coppia dei ginecologi Eutalia Esposito e Salvatore Ercolano. Sul nome da indicare in giunta hanno consumato uno strappo con Pasquale Sommese che avrebbe voluto il presidente della Croce Rossa Antonio Coppola. Il primario del Sena Leonardo ha imposto il nipote, Giuseppe Iozzino. Ma poi ha pagato dazio sulla distribuzione delle deleghe, ritenute troppo irrilevanti. Insomma dopo la formazione della giunta, l’elezione del Presidente del consiglio sarà il biglietto da visita con cui la maggioranza presenterà alla città il grado di fedeltà al suo sindaco. 

10-07-2016 20:13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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