SABATO 21 APRILE 2018
Sant'Antonio Abate

Costantino Imparato: "Non sono solo il wedding delle stravaganze. Nelle mie nozze ascolto ma racconto anche un pò di me"

Il famoso organizzatore di matrimoni si racconta: "Idee originali anche per emergere in un mercato saturo dove c'è troppa improvvisazione"

di Paolo Di Capua

La stravaganza non è il sigillo che Costantino Imparato applica ai matrimoni che organizza ma soltanto una richiesta che, ogni tanto, la sua creatività gli suggerisce di assecondare. Il wedding planner di Sant’Antonio Abate incornicia il suo 2017 illuminato dalla fama nazionale che le sue idee gli hanno attribuito: il matrimonio di un uomo con sé stesso e quello di due cuccioli di barboncino. “Ma non sono queste le mie nozze – spiega – Questi sono stati eventi spot per la mia professione ma anche, e soprattutto, provocazioni”. Il ventottenne professionista del giorno più bello racconta che il compito di chi crede di avere una vocazione artistica non risiede esclusivamente nell’esecuzione dei desideri di un committente o di una coppia di giovani innamorati. “Bisogna interpretare la realtà – commenta – dal proprio punto di vista e secondo le proprie competenze”. Il matrimonio single diventa così, secondo Costantino, il manifesto, sventolato su Real Time, di chi ha deciso di star bene solo con sé stesso. “Eccesso di egocentrismo? Probabile -ammette - Ma non servirebbe, oggi, apprezzarsi un po’ di più?”. Mentre Yasi e Simba, i cuccioli addobbati con velo e papillon e bomboniere a forma di osso, si trasformano in uno slogan contro i maltrattamenti agli animali. “C’è chi li abbandona – ammonisce – io, invece, ho voluto sposarli ed adottare un randagio di un’associazione del territorio”. Eppure all’attenzione mediatica, il wedding planner si sta abituando perché a Sant’Antonio Abate i matrimoni sono una cosa seria e, fin quando era in vita Don Antonio Polese, erano diventati anche una specie di serie. Ripreso da giornali e siti ed ospite da Barbara D’Urso e da Giancarlo Magalli, Costantino Imparato tiene a precisare che i riflettori puntati sulle sue pazze idee sono un veicolo importante per poter crescere e farsi apprezzare oltre i social. “Quella del wedding planner – precisa – non è una professione ma una missione perché bisogna rendere indimenticabile l’evento più atteso da una coppia di innamorati e dai loro ospiti. Tuttavia – accusa – sembra, a volte, prevalere la tendenza ad improvvisarsi organizzatori di eventi solo perché è di moda con risultati tremendi”. Wedding planner per vocazione, il giovane dichiara di assecondare, in ogni progetto, i desideri dei suoi clienti la cui provenienza sconfina l’area abatese e sammaritana. “Lavoro molti con Napoli e Salerno – spiega – di me apprezzano la disponibilità ed il rispetto della loro idea di matrimonio.”. Ma soprattutto in ogni evento, Costantino Imparato applica la sua firma originale, non quella del wedding stravagante ma del ragazzo che si è innamorato di creatività ed eleganza da piccolo. “Da quando – ricorda – mi appassionai al disegno e ai colori dei vestiti di mia madre e mia nonna”

09-11-2017 13:00:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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