LUNEDÌ 20 MAGGIO 2019
Castellammare

Cuomo ferma Pannullo, Pd ancora senza candidato a sindaco

Giornata decisiva per i democratici, De Luca vuole l'alleanza con Sommese

di Christian Apadula

I giochi sono ancora aperti. In giornata è probabile si consumi l’ultimo atto di una vicenda sul Pd e il suo candidato a sindaco che assume i contorni di una telenovela a puntate. Ad ogni andata in onda il nome del protagonista è cambiato. Da un mese a questa parte di nomination ne sono state proposte e cancellate una decina. Ma anche nelle lunghissime soap sudamericane una fine prima o poi arriva. Entro sabato mattina si devono presentare le liste, il tempo è scaduto. Siamo a cinque giorni dalla scadenza. Sul tavolo della segreteria regionale sono rimasti tre nomi: Tony Pannullo, Andrea di Martino e Umberto Ostieri. Il primo è fermo allo stop. Nonostante gli annunci e le auto proclamazioni, al momento l’ex capogruppo consiliare dei Democratici non ha avuto il via libera. Lo blocca il no di un suo ex amico, la cui rottura politica si è consumata anni fa ed è andata radicalizzandosi nelle ultime settimane. Andato a perorare la sua causa, il consigliere regionale Mario Casillo ha trovato la porta sbarrata. L’ex sindaco Nicola Cuomo non ha alcuna intenzione di firmare il lasciapassare a chi gli ha voltato le spalle tempo fa,  per mettersi sotto l’ombrello protettivo di Salvatore Vozza. Un legame interrotto, solo quando l’ex parlamentare di sinistra ha deciso di tentare il ritorno a Palazzo Farnese, costringendo Pannullo ad una nuova virata verso gli uomini di Casillo con la regia del sindacalista Gennaro Iovino. Una strategia che ha funzionato per farlo entrare di diritto nella rosa di nomi su cui si discute in questo ore, ma non è servita a dargli la nomination che i suoi sostenitori stanno sbandierando da giorni. Anzi questo appena cominciato è senz’altro il suo giorno più nero. Da Roma arriva l’input di non buttare dalla torre Nicola Cuomo, che tra l’altro per motivi lavorativi in queste ore è proprio nella capitale. Nel frattempo lavora a chiudere accordi per fare uscire dall’isolamento il Pd, direttamente De Luca. Nella città in cui si candida il suo avversario alla corsa alla presidenza delle Regione non si possono commettere errori. Il governatore non dimentica. A Salvatore Vozza non possono essere lasciati  spazi di manovra. Per De Luca va stretto un patto con l’area popolare di Sommese che gli ha già teso la mano. Un asse che rimette il partito di Renzi in una posizione di vantaggio, a dispetto delle divisioni interne che continuano a lacerarlo. Nell’arco di 24 ore si potrebbero quindi rimescolare nuovamente tutte le carte. Il maggiore nemico dei democratici continua ad essere il tempo, anche se a guardarli dal di fuori pare si siamo convinti di avere una formula magica per bloccarlo. 

02-05-2016 12:09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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