DOMENICA 21 LUGLIO 2019
Il fatto

Da Castellammare a Faito, al via la pulizia della strada vietata: intervento a Quisisana

L'annuncio del Presidente Dello Joio: "Si comincia oggi e andremo avanti per sei mesi"

di redazione
Da Castellammare a Faito, al via la pulizia della strada vietata: intervento a Quisisana

Si comincia da oggi. Al via la pulizia della strada che da Castellammare sale a Monte Faito, prima tappa di un intervento che durerà sei mesi. La manutenzione di via Quisisana serve per ridurre il rischio di frane e di degrado anche se la strada continua ad essere chiusa ad auto e moto. Un divieto che in molti ignorando lanciandosi nella gimkana incuranti del pericolo. Ma ad annunciare l’inizio del primo step è il presidente del Parco dei Monti Lattari Tristano Dello Joio. “Dopo lo stanziamento di 70mila euro per la messa in sicurezza della strada provinciale 269 di Vico Equense e i 10mila euro per la prevenzione del rischio idrogeologico sul Monte Pendolo, la Regione Campania è pronta a realizzare un’accurata opera di manutenzione di via Quisisana, sul versante stabiese del Monte Faito, a seguito del tavolo tecnico che nel mese scorso ha avuto luogo nella sede dell’Ente Parco con i tecnici della SMA Campania”. Lo fa sapere il presidente dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, che aggiunge: “La SMA Campania avvierà il cantiere lungo il percorso di 13 km che collega Castellammare di Stabia al Monte Faito, a partire dal Viale degli Ippocastani, confine stabiese dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari. Si tratta di una serie di interventi urgenti da eseguire nel breve e medio periodo - spiega Dello Joio - Esprimiamo dunque gratitudine alla Regione Campania per aver prontamente accolto le nostre istanze. Avremo 10 lavoratori della SMA Campania impegnati quotidianamente nell’opera di pulizia e manutenzione della strada che conduce al Faito per un’attività che durerà circa 6 mesi”. Gli interventi consisteranno nella pulizia dei cigli stradali, delle cunette, delle zanelle e dei fossi di guardia esistenti, con asportazione di terra, arbusti e piante di basso fusto. Prevista anche l’applicazione di una palizzata di contenimento mediante paletti di castagno e l’abbattimento, la sramatura e l’allestimento di materiale legnoso di alto fusto, comprensivo di accatastamento ordinato del materiale di risulta. In tal modo, sarà ridotta la capacità di innesco e di propagazione degli incendi e saranno migliorate la fruibilità e l’estetica del luogo.

23-10-2017 12:40:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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