MARTEDÌ 23 APRILE 2019
Il fatto

Da Napoli i passaporti falsi per i terroristi dell'Isis, il racconto di un algerino: "Documenti allo stragista di Bruxelles"

Inchiesta della Procura, caccia ad una donna marocchina

di redazione

Partivano da Napoli i passaporti falsi finiti nelle mani dei terroristi dell'Isis che hanno compiuto gli attentati nell'aeroporto di Bruxelles, nel marzo del 2016. A rivelare ai carabinieri questa informazione, finita al vaglio degli inquirenti, è stato, lo scorso gennaio, un algerino di 41 anni che per venti anni ha vissuto a Napoli e in altre regioni italiane. A realizzare i passaporti, sempre secondo il racconto dell'immigrato, sarebbe stata una donna marocchina, sua ex compagna. Ai militari l'algerino riferisce di avere confidato a un amico quest'informazione e di essere stato successivamente convocato dalla sua ex, e dal suo nuovo compagno, in un'abitazione del Borgo Sant' Antonio dove poi sarebbe stato minacciato, aggredito e ferito.
Per paura di subire conseguenze più gravi, l'uomo si sarebbe quindi rivolto alle forze dell'ordine alle quali si è presentato nella veste di vittima di un pestaggio. Agli investigatori denuncia le violenze ma anche informazioni - ora al vaglio degli investigatori - riguardo la realizzazione e la fornitura da parte della donna di documenti d'identità falsi ad extracomunitari nordafricani residenti in tutta Europa, in cambio di denaro, tra cui figurerebbe anche uno dei terroristi di Bruxelles. Tra questi - sempre secondo il racconto dell'algerino - figurerebbe anche il terrorista di Bruxelles, amico della sua ex compagna la quale lavorerebbe per un pakistano che gestisce un internet-point. La donna marocchina, avrebbe consegnato 19 passaporti al terrorista che, a sua volta, li avrebbe poi distribuiti ai suoi amici. La decisione di rivelare queste informazioni sarebbe stata generata dal timore di una vendetta. Mentre era in ospedale per farsi curare, infatti, l'algerino avrebbe ricevuto una minaccia di morte anonima attraverso una telefonata. Della donna, al momento, si sono perse le tracce. Non si esclude che, nel frattempo, sia espatriata.
Lo scorso 25 ottobre, a Napoli, è stata scoperta una stamperia clandestina con migliaia di documenti falsi (7500 per la precisione), molti dei quali già pronti per la consegna, in un edificio nella zona di Piazza Garibaldi. Un cittadino ghanese, Mohammed Alì Tahiru, venne arrestato dalla Polizia Municipale mentre le indagini finirono al vaglio della sezione antiterrorismo della Procura partenopea. 

02-11-2017 12:19:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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