LUNEDÌ 23 SETTEMBRE 2019
Il fatto

Da Pompei alla Tunisia, il premio "Maiuri" all'archeologo Fantar

La scelta affidata al presidente, lo stabiese Umberto Pappalardo

di redazione
Da Pompei alla Tunisia, il premio
Si trasferisce in Tunisia quest'anno la cerimonia dell'assegnazione del Premio internazionale di archeologia "Amedeo Maiuri", promosso dall'Amministrazione comunale di Pompei, e intitolato all'illustre archeologo che per anni ha ricoperto il ruolo di direttore della Soprintendenza Archeologica di Pompei. Il Premio costituisce un riconoscimento alla carriera a quanti, durante la loro attività professionale di esploratori della storia, si siano distinti e prodigati nella divulgazione archeologica e nell'indagine scientifica, contribuendo in tal modo al progresso del loro Paese. L'occasione del conferimento sarà l'inaugurazione del XXI Convegno internazionale "L'Africa Romana" che dal 7 al 9 dicembre nell'Hotel Africa di Tunisi, vedrà esperti di tutto il mondo occupati ad esplorare tutte le differenti declinazioni dell'epigrafia, dalla nozione di epigrafia, all'analisi di casi studio, dall'epigrafia giuridica a quella religiosa, attraverso conferenze di figure accademiche di spicco dalle maggiori Università europee e tunisine.
Il Premio Maiuri verrà conferito, su giudizio di una giuria specializzata, al professor Mohamed Hassine Fantar, per la "sua instancabile attività di ricerca, gestione e divulgazione del patrimonio archeologico della Tunisia" che ne hanno fatto "il Candidato perfettamente aderente allo spirito del Premio" si legge in un comunicato del premio Maiuri, del suo presidente, Umberto Pappalardo. Il professore Fantar, che è anche Presidente dell'Associazione Tunisina per la Storia e l'Archeologia, vanta tra i suoi numerosi riconoscimenti internazionali anche l'Ordine di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e ben due lauree honoris causa, presso le Università' di Bologna e di Sassari. Il Premio, che verrà consegnato a Fantar dall'ambasciatore d'Italia in Tunisia, Lorenzo Fanara, in presenza del ministro tunisino degli Affari Culturali, Mohamed Zine El Abidine, consisterà in una scultura dell'artista napoletano Michele Jodice ed in due volumi di pregio dell'editore Mazenod su "Fresques des Villas Romaines" e "Mosaïques gréco-romaines". Il XXI Convegno Internazionale "L'Africa Romana" si svolge anche grazie al contributo della Scuola Archeologica Italiana di Cartagine (Saic) e dell'Istituto Italiano di Cultura di Tunisi.
03-12-2018 11:48:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO