DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019
Castellammare

Don Bartolo: "Aiutati tanti ragazzi, anche chi oggi lavora alla Fiat o a Maranello"

Le storie di ragazzi che all'Oiermo hanno imparato un mestiere grazie ai volontari

di Christian Apadula
Don Bartolo:

Giuseppe, Maria Antonietta, Umberto nomi di ragazzi come tanti. In una Castellammare che, come il resto del Sud, non da molte speranze a chi vuole trovare un lavoro. Le loro storie, i loro volti e soprattutto i loro sogni assomigliano a quelli dei tanti ragazzi che prima di loro hanno bussato alla porta dell’Oiermo. Come dice don Bartolo, responsabile di tutte le attività: “Sono orgoglioso che dal nostro centro sono usciti ragazzi che hanno trovato lavoro nelle eccellenze italiane, c’è chi è stato assunto dalla Ferrari e altri che realizzano sediolini per aerei in aziende importanti”.  Nell’edificio della Diocesi, Castellammare-Sorrento, punto di riferimento per tanti nel quartiere dell’Annunziatella, le attività non si sono mai fermate a partire dagli anni sessanta. Per realizzare quei sogni Giuseppe, Maria Antonietta e Umberto hanno ricominciato a studiare, imparare un mestiere come la sarta o l’idraulico, seguendo l’esempio di quanti prima di loro partecipando ai corsi promossi dall’Oiermo è una sorta di passaporto da portare a casa per provare ad entrare nel mondo del lavoro. “Quest’anno abbiamo avuto meno ragazzi, c’è troppa sfiducia. Scoramento” spiega Nando Morra, che da anni segue tutto il programma formativo per l’Oiermo. “Eppure noi abbiamo molte testimonianze che è possibile farcela. Oltre alla formazione, noi simuliamo anche colloqui di lavoro e abbiamo una parte dei corsi relativi alla creazione di impresa”. In questa fase l’Oiermo cerca aziende con cui fare partnership, per inserire i ragazzi con stage direttamente nel mondo del lavoro. Ogni anno nell’ex istituto professionale, la possibilità di dare un futuro ai giovani che hanno lasciato gli studi, si realizza grazie al contributo di volontari. Sarte, operai, professori, per la maggior parte in pensione, dedicano il loro tempo nel trasmettere ai ragazzi quei mestieri che nessun insegna, ma hanno un loro mercato. Ex operai della Fincantieri hanno rimesso l’elmetto per spiegare ai più giovani come fare una saldatura.

Negli anni l’Oiermo ha aiutato tanti giovani nei capannoni industriali dove prima c’era una vera scuola di avviamento professionale, ma nell’ex istituto c’è anche un campo di calcio per i ragazzi delle periferie e un teatro gestito da un’associazione. Ora che si sono concluse una serie di partnership importanti, come quella della Tess, le istituzioni dovrebbero ritornare al fianco dell’Oiermo che è una realtà in una periferia di Castellammare in cui non esistono molti centri di aggregazione con le stesse potenzialità. 

12-05-2016 13:58:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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