LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018
Il caso

Emergenza fiume Sarno, vertice in prefettura. Il sindaco Cimmino: "Caos competenze, disastro non solo per Castellammare"

Tavolo in regione tra quindici giorni, chiesta l'attivazione di più griglie

di Mariella Parmendola

Caos competenze e troppi assenti. Il caso fiume Sarno al centro di un vertice convocato in prefettura a Napoli per gestire l'emergenza inquinamento. "Si tratta di un disastro per molte città, ognuno si assuma la sua responsabilità" è l'allarme lanciato dal sindaco Gaetano Cimmino alla riunione di oggi. All'incontro, di questa mattina, primi passaggi interlocutori per affrontare la questione emersa quindici giorni fa con tonnellate di plastica e rifiuti bloccati dal crollo di un albero. Lunga la lista delle richieste portata al tavolo dal sindaco di Castellammare. Poche al momento le risposte, mentre un altro vertice è programmato tra quindici giorni in Regione. Il comune di Castellammare, che ha operato direttamente per riattivare la griglia di Foce Sarno, chiede la mappa delle altre, minimo tre, che si trovano lungo il corso del fiume. La richiesta dell'amministrazione Cimmino è di riattivarle e affidarle alla gestione di Regione o Città Metropolitana. Distinguo sono stati avanzati dalla Città Metropolitana a cui fu consegnata la griglia, alla fine del commissariamento, dal generale Jucci. Secondo l'ente presieduto da De Magistris andrebbe attivata solo d'estate per bloccare i pomodori sversati dalle industrie conserviere. Di tutt'altro parere i tecnici del comune di Castellammare. Il caso resta aperto. 

20-11-2018 13:24:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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