DOMENICA 16 GIUGNO 2019
San Giuseppe Vesuviano

Fabbrica tessile sequestrata, operai costretti a lavorare e dormire tra topi morti e escrementi

Sigilli ad una palazzina a due piani, denunciati due cinesi

di redazione
Fabbrica tessile sequestrata, operai costretti a lavorare e dormire tra topi morti e escrementi

Una fabbrica clandestina in cui i dipendenti, ridotti a schiavi, erano costretti a lavorare e vivere. A pochi passi dalle macchine da cucire, anche una quindicina di letti per dormire e i tavoli per mangiare, in ambienti con topi e escrementi di animali. E' stata sequestrata oggi un'azienda tessile, trasformata anche in un dormitorio per gli operai e cucina, dove sono stati scoperti anche topi morti, escrementi e rifiuti di ogni genere, abbandonati accanto alle postazioni di operai ridotti a vivere nel degrado. Questa la scoperta fatta oggi dalla polizia municipale di San Giuseppe Vesuviano, nell'ambito di una più vasta operazione tesa al contrasto dello sversamento di rifiuti sul territorio. I caschi bianchi, guidati dal comandante Ciro Cirillo, hanno infatti scoperto una palazzina di due piani gestita da due cinesi e adibita a opificio tessile sprovvisto di qualsiasi autorizzazione, dove erano sistemate oltre trenta cucitrici, una stireria, e numerose altre attrezzature per la produzione di abiti. Un'ala dell'edificio era stata invece trasformata in dormitorio, con stanzette suddivise da pareti di cartone, e oltre quindici letti. La cucina, adiacente ai vari locali, presentava anche segni di un recente incendio. Il tutto nel più totale degrado igienico sanitario: nelle stanze sono stati trovati numerosi topi morti, gli escrementi dei roditori, e rifiuti di ogni genere, tra i quali gli occupanti mangiavano e dormivano, oltre agli scarti della lavorazione tessile ammassati in bustoni. Tre le persone sorprese dai vigili urbani all'interno dei locali: i proprietari, marito e moglie di origini cinesi, denunciati tra l'altro per furto di energia elettrica, in quanto avevano manomesso il contatore con un magnete, e una terza persona di cui si stanno verificando le generalità. I caschi bianchi sono sicuri che almeno altre quindici persone erano al lavoro prima del loro arrivo. Nell'ultima settimana i vigili urbani di San Giuseppe Vesuviano hanno chiuso tre opifici sui quattro controllati per mancanza di sicurezza e per le carenze igienico sanitarie, nei quali lavoravano anche numerosi clandestini di origini bengalesi e pachistane. Quello di oggi era l'unico sprovvisto di qualsiasi autorizzazione.  

22-11-2016 20:14:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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