DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019
L'appuntamento

Festival di Sanremo, vince Mahmood tra le polemiche

Il pubblico dell'Ariston elegge la Bertè

di Annalibera Di Martino
Mahmood vince Sanremo...ma mica tanto. Ieri sera la 69esima edizione del Festival di Sanremo si è conclusa con la vittoria di Mahmood ed il suo brano “Soldi”. Sul podio con lui Ultimo ed il Volo. Entra emozionato il ragazzo Italo egiziano che, con aria timida e dimessa, si commuove alzando il tanto amato leone d’oro. Da Sanremo giovani al primo posto tra i big è stato un attimo. Applausi e lacrime davanti ai fotografi ed il pubblico. Il ragazzo sbanca la concorrenza e per un soffio toglie la vittoria ad Ultimo e fa arretrare Il Volo. Riesce a sbaragliare i grandi nomi della musica fermando Loredana Bertè al quarto posto, un successo clamoroso. Si, tutto molto bello ma bisogna fare un passo indietro. Qualche minuto prima la platea dell’Ariston è letteralmente insorta contro la classifica ed il piazzamento di alcuni artisti, una su tutti proprio la Bertè. Un Baglioni imbarazzato non riesce a contenere i fischi, ride e guarda nel vuoto. Claudio Bisio cerca di calmare invano gli animi, inutile l’intervento della Raffaele. È una rivolta, il popolo non ci sta. Da casa alcuni si lamentano perché non riescono a votare e dichiarano il boicottaggio. Dalla Sala Stampa proteste ed urla: “É tutto truccato”. Insomma, l’Italia dice no e fa sentire la propria voce. Resta che non si può tornare indietro e vince Mahmood. Ultimo dopo in conferenza stampa manda a quel paese i giornalisti, del resto, prima della riapertura del televoto per il podio, era lui il vincitore e attacca:” Vi sentite importanti solo una settimana all’anno”. Partono offese, fischi e quant’altro. Questo Festival di Sanremo si conclude come un disegno già delineato, dove si inizia con la polemica triste e si finisce allo stesso modo, ma non solo: Baglioni si schiera contro Salvini, vuole parlare dei migranti, lo fa dalla prima sera insieme a Bisio e lo fanno anche i suoi ospiti più volte. Ogni sera c’è anche il Ministro degli Interni nei monologhi, ogni sera si ride e si scherza non pensando a come può andare a finire. Vince Mahmood, Italo egiziano, quasi come uno sfregio ad i progetti che si fanno fuori il palazzo dell’Ariston, qualche regione più giù, a Montecitorio. Nonostante i “Soldi” di Mahmood la lega continua ad essere, stando alle statistiche, il primo partito d’Italia, seguito dal Movimento. Un partito di gomma, il Festival non lo scalfisce. Se Mahmood vince Sanremo e l’Ariston contesta come non mai significa che abbiamo tutti perso, iniziando da chi fa informazione. La vittoria di un Festival rispecchia l’Italia in un determinato momento storico e non è del tutto chiara la metamorfosi in atto. Sul podio troppe cose diverse ed inconsistenti. Bisogna riflettere su ciò che siamo diventati e dove stiamo andando.
10-02-2019 12:32:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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