LUNEDÌ 10 DICEMBRE 2018
Castellammare

Fincantieri, 16 operai addetti alle pulizie vincono la battaglia per il lavoro

Il segretario della Cgil, Natale: "Gran risultato, garantito il futuro di tante famiglie"

di redazione

Diciannove famiglie potranno tirare un sospiro di sollievo. Dopo due anni salvati i posti di lavoro degli operai di un’impresa che si occupa delle pulizie dei tronconi delle navi nello stabilimento Fincantieri di Castellammare.  Erano stati licenziati nel giugno del 2015, dopo circa  20  anni,  per  la crisi che ha colpito lo stabilimento stabiese  nel recente passato e l’avvicendarsi  di aziende sempre diverse nell’appalto del servizio. Ma ora, con la ripresa a pieno ritmo della produzione in Fincantieri, firmato anche un accordo per salvare i 19 lavoratori. A comunicarlo in una nota è la Cgil, il sindaco che ha seguito la vertenza fin dall’inizio: “Finalmente possiamo  gridare  ad  alta  voce  che è  stato  sottoscritto  un verbale  di accordo  con la  società  attualmente  affidataria  di  tali  servizi , che  prevede l’assunzione  dei  19  addetti,  con contratto  di  lavoro a  tempo  indeterminato”. Nell’accordo quadro  è  previsto in caso di esigenza, trasferta a  turn  over  su  altri  stabilimenti Fincantieri,  con vitto  alloggio e  bonus  trasferta. Dichiara Luigi Riccardi rappresentante  della  Filcams  Cgil  “sono  molto   commosso  per  aver  ridato un po’  di felicità   a queste   19 famiglie, siamo  soddisfatti  per  il risultato  che  abbiamo conquistato per  i  lavoratori, con la  tenacia e  la  fermezza  siamo  riusciti ad  ottenere  questo  strepitoso  risultato,  un  qualcosa  di straordinario. Ci  sono stati  momenti  di  rabbia, e  di   tensione, però  con  pazienza e  grande  lucidità  hanno sostenuto  tutto e creduto  nell’operato  messo  in campo dalla categoria Filcams e dalla  Cgil”. In fine  Aggiunge Alfonso  Natale   responsabile  Cgil  confederale Zona: “Questo  è  un gran  risultato raggiunto  dalla  Categoria Filcams e  dalla  Cgil, senza  tregua siamo impegnati per  le  tante  vertenze  del  lavoro  e  del  sociale,  di  fatto, crediamo che  su  questi  territori, la chiave per uno sviluppo economico e  per  aprire le  porte al lavoro è  passare attraverso  un piano impostato su un progetto industriale. Da qui si  può costruire il  presente e il  futuro di tante famiglie”.

04-03-2017 19:32:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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