MERCOLEDÌ 23 GENNAIO 2019
Castellammare

Finisce la luna di miele: 30 migranti spaccano la maggioranza. Il sindaco: "Sulla solidarietà non faccio sconti a nessuno"

Un ordine del giorno proposto dai quattro consiglieri di Area Civica, primo segnale all'amministrazione: "No a quartieri ghetto nelle periferie"

di redazione

Finita la luna di miele della maggioranza. Ieri in aula lo strappo è avvenuto sul tema dell’accoglienza ai migranti. Con un ordine del giorno presentato dai quattro consiglieri dell’Area Civica si apre una nuova fase dei rapporti tra il sindaco Pannullo e i suoi. Nel testo voluto dalla squadra capitanata dal ginecologo Salvatore Ercolano si esprime un’ovvietà: “No a quartieri ghetto nei quale accogliere i richiedenti asilo, penalizzando le periferie”. Insieme a lui a proporlo sono Eutalia Esposito, Selene Duilio e Nino Giordano. Il punto è che l’ordine del giorno spunta a Palazzo Farnese per porre un paletto alle scelte dell’amministrazione Pannullo. Votato da tutti, anche dalle opposizioni, tranne che dai due consiglieri di sinistra Salvatore Vozza e Alessandro Zingone, rende pubblico un malcontento che serpeggia da quando la giunta ha approvato una delibera sui richiedenti asilo. Nell’atto a firma dell’assessore Carla Di Maio si parla di soli trenta migranti, per i quali si chiedono i finanziamenti destinati all’accoglienza per l’emergenza umanitaria. Del resto dalla prefettura di Napoli arrivano continue sollecitazioni in questa direzione, affinché ogni comune accolga una parte di queste persone fuggite dalla guerra in Siria e dagli altri paesi in cui si soffre per la fame e i conflitti. I trenta migranti, che sono un numero ridicolo vista la portata del fenomeno, dovrebbero trovare accoglienza nelle case di famiglie stabiesi. Al momento quindi si tratta di capire se il modello, varato in regione come la Toscana e l’Emilia, possa decollare anche a Castellammare. Ad incendiare gli animi del gruppo di Area civica è, però, un’indiscrezione su una struttura alla Foce del Sarno che vorrebbe chiedere autorizzazioni per ospitare i migranti. Tutta un’altra vicenda. Ma in quelle periferie la ginecologa Eutalia Esposito ha il suo feudo elettorale, così come parte del centrodestra. Non importa quindi che questo avvenga a Quisisana o nel centro antico, dove già operano strutture di questo tipo senza alcun impatto sociale. Basta non sia nella periferia Nord. I quattro centristi hanno mandato così un segnale, portando in aula e sommando i loro voti a quelli di tutto il resto della maggioranza e di un pezzo di opposizione, per dimostrare a Pannullo che dovrà fermarsi sugli atti che non godono del loro consenso. Una prova finita in una mediazione, come anticipo di quello che sarà. Ma a fare il braccio di ferro non si è mai da soli. Anche il sindaco ha subito chiarito che su alcuni temi non fa sconti a nessuno: “Sulla solidarietà non medio, toccherà alla Prefettura decidere”.

 

14-10-2016 10:44:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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