DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019
L'opera incompiuta

Fiume Sarno: tutto da rifare, stop in Regione al progetto di recupero

Il centrosinistra boccia Caldoro: "Si rischia bomba ecologica"

di redazione
"Così come fu elaborato dall'Arcadis all'epoca della Giunta Caldoro, il progetto per il completamento della riqualificazione e del recupero del Fiume Sarno non ci convince. Per questo, stamane la VII commissione ha approvato la proposta di risoluzione di merito, da sottoporre al Consiglio regionale, tramite la quale impegna la Giunta regionale a rivedere l'impianto del progetto". Così Gennaro Oliviero, Mario Casillo e Tommaso Amabile, consiglieri regionali del Pd e rispettivamente presidente della VII commissione, capogruppo consiliare e relatore del progetto in commissione.
"Dal confronto in commissione - continuano Oliviero, Casillo e Amabile - sono emersi alcuni punti critici sul progetto e, nonostante l'approfondito esame svolto nei diversi incontri, permangono perplessità e opinioni discordanti sulle soluzioni individuate. In buona sostanza, il Grande Progetto Sarno oggi è vecchio e inadeguato, mai aggiornato secondo le direttive europee del 2000 e del 2007 e non tiene conto dell'istituzione, nel frattempo, del Parco Regionale del Sarno e delle più moderne visioni di pianificazione di area vasta. Non si rilevano, inoltre, elementi di riqualificazione fluviale e ambientale finalizzate alla mitigazione del rischio idraulico".
"Pensiamo - precisano Oliviero, Casillo e Amabile - che l'uso esclusivo delle vasche di laminazione rischi di stravolgere definitivamente la morfologia urbana dell'area vasta che ricade nel Bacino del Fiume Sarno e crei un possibile danno alla Regione Campania in considerazione degli ingenti investimenti necessari per la gestione e la manutenzione di tali opere.
Riteniamo intanto prioritari gli interventi finalizzati alla bonifica del fiume come il dragaggio, la chiusura degli scarichi abusivi e la sistemazione degli argini". "Impegniamo quindi la Giunta regionale - concludono - a valutare con la massima attenzione le obiezioni sollevate in audizione dai soggetti istituzionali interessati, dagli enti locali e dalle associazioni e a rivedere il progetto".Sull'argomento si è sviluppato un dibattito con la consigliere Monica Paolino (Fi) che ha sostenuto "l'importanza di dare seguito al grande progetto Fiume Sarno approvato nella passata legislatura, una grande opportunità che il territorio interessato non può e non deve perdere per disinquinare e risanare il fiume che attualmente è una bomba ecologica con forti connessioni con l'incremento delle patologie tumorali. La questione delle vasche di laminazione è stata trasformata in questione politica rischiano di determinare un grave danno al territorio che potrebbe solo beneficiare del grande progetto fiume Sarno".
"Non siamo contrari al grande progetto fiume Sarno, ma alla modalità che è stata individuata; è, infatti, necessario approfondire le criticità che sono state evidenziate da più parti - ha replicato il consigliere Amabile (Pd)- anche perché il tema più controverso riguarda proprio l'aspetto più importante, ovvero la realizzazione delle vasche di laminazione senza prima aver proceduto al disinquinamento. Se si procedesse in tal modo, allora sì che si innescherebbe una bomba ecologica". "La questione ambientale e della salute dei cittadini è per noi prioritaria ed è per questo che voteremo a favore della Risoluzione - ha sottolineato Vincenzo Viglione (M5S) - e, in sede di Consiglio, presenteremo le nostre proposte per la rielaborazione del grande progetto fiume Sarno" .
"Demolire il progetto così come costruito totalmente è un errore perché sono in atto dei processi, anche di spesa, per realizzare le vasche di laminazione e sono stati fatti passi avanti per realizzare un progetto che potrebbe essere una svolta per quel territorio", ha aggiunto Carmine Mocerino (Caldoro Presidente). "L'intenzione della Risoluzione non è quella di annullare il progetto fiume Sarno - ha evidenziato Maurizio Petracca (Udc) - ma di approfondire gli importantissimi temi che le associazioni, gli enti locali ed altri soggetti hanno sollevato per far sì che il progetto abbia un impatto realmente positivo per il territorio".
"Dal confronto in Commissione - ha concluso il presidente Oliviero - è emerso che il Grande Progetto Sarno è obsoleto e non aggiornato secondo le direttive europee del 2000 e del 2007 e non tiene conto dell'istituzione, nel frattempo, del Parco Regionale del Sarno e delle più moderne visioni di pianificazione di area vasta. Pertanto, la Risoluzione impegna la Giunta regionale a valutare con la massima attenzione le obiezioni sollevate in audizione dai soggetti istituzionali interessati, dagli enti locali e dalle associazioni e a rivedere il progetto".
23-03-2016 18:40:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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