DOMENICA 16 GIUGNO 2019
Il fatto

Giro di baby-prostitute, marinavano la scuola per vendersi: arrestati in tre, anche un ottantacinquenne

Incontri in un circolo di Mercogliano, listino prezzi in base all'età delle ragazze

di redazione
Giro di baby-prostitute, marinavano la scuola per vendersi: arrestati in tre, anche un ottantacinquenne

Si vendevano per un vestito nuovo o il cellulare ultimo modello. Giovanissime accettavano di avere rapporti sessuali anche con ultraottantenni. Sono dodici le ragazze coinvolte, dieci delle quali non ancora diciottenne, nel giro di prostituzione scoperto.
Le studentesse che marinavano la scuola per frequentare un circolo ricreativo gestito da un 70enne di Mercogliano in via Mancini, nel centro del capoluogo irpino. Con lui, portato in carcere, sono finiti ai domiciliari altri due uomini, di 85 e 50 anni, che oltre ad avere frequenti incontri con le ragazze, supportavano il titolare del circolo nella organizzazione del giro di prostituzione. Ad avvicinare le minorenni era il titolare del circolo che, insieme ai suoi due complici, prometteva alle ragazze cospicui guadagni, da spendere in capi di abbigliamento e costosi prodotti di telefonia mobile, in cambio di prestazioni sessuali. Ad ogni ragazzina corrispondeva una categoria professionale: "l'ingegnere", "l'avvocato", "il medico", in base alla quale i clienti venivano contattati e sceglievano, pagando per una prestazione dai 10 ai 100 euro.
Funzionava come una sorta di vero e proprio listino, in base all'avvenenza e all'età. Incontri che avvenivano in una stanza ricavata all'interno dello stesso locale ed anche presso locali e magazzini nella sua disponibilità. I tre arrestati, per la funzione di "mediatori" degli incontri, chiedevano e ottenevano dalle ragazze prestazioni gratuite. Tra i clienti individuati dai carabinieri, numerosi professionisti della città, le cui posizioni sono al vaglio degli inquirenti. Il blitz, scattato all'alba, ha preso spunto da indagini cominciate tra il maggio del 2016 e il marzo del 2017, che sono state poi supportate dalla denuncia di un fidanzatino delle ragazze coinvolte. "E' stata scritta una pagina nera - ha commentato il Comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Massimo Cagnazzo, che ha illustrato i dettagli dell'operazione nel corso di una conferenza stampa - soprattutto perché riguarda ragazzine facilmente soggiogabili. L'appello è quello di denunciare sempre e comunque vicende di questo genere". 

30-10-2017 13:46:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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