DOMENICA 17 FEBBRAIO 2019
Castellammare

I quadri di Van Gogh nascosti a Villa Imperiale, nella periferia stabiese: a casa dei genitori del narcos

Custoditi in una depandance del padre, costruttore e ex presidente della Juve Stabia

di redazione

In una stradina di un quartiere di periferia. Spingendosi in un labirinto di terreni agricoli, ruderi e palazzine. Dove neanche chi è stabiese si è mai spinto senza motivo. Ma dietro un canello di via Pozzillo si intravede una villa. Nel posto più impensabile, a casa del padre di Raffaele Imperiale erano nascosti da chissà quanto tempo i due dipinti di Van Gogh, rubati da una dele collezioni d'arte di maggiore valore a livello internazionale. Lello o parente, Castellammare l'aveva lasciata da tempo. L'imprenditore del narcotraffico ha fatto perdere le sue tracce a Dubai, approfittando della sua grande ricchezza e delle coperture di cui gode negli Emirati Arabi. Ma dall'altra parte del mondo custodiva le due tele acquistate con i capitali del traffico internazionale di cocaina. Acquistate dai ladri che le avevano sottratte al museo di Amsterdam, avrà pensato che nessun posto poteva essere più sicuro di Villa Imperiale. La casa del padre, costruttore dell'Annunziatella e ai vertici della Juve Stabia negli anni settanta/ottanta. Chi li avrebbe mai cercati nella periferia sperduta di una città di provincia. E, infatti, a mandare lì i militari della Guardia di Finanza è Mario Cerrone, uno dei narcos pià influenti del traffico internazionale. Senza le sue indicazioni difficilmente le ricerche dall'Olanda avrebbero portato a quella villa in cui vivevano due anziani nel cuore della periferia stabiese. 

01-10-2016 11:59:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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