DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019
L'inchiesta

Il carnefice di Fortuna non era solo, giro di pedofili nel palazzo dell'orrore: cinque le piccole vittime

L'avvocato del papà della bimba chiede riesumazione del cadavere di Antonio, morto a 4 anni

di redazione
Il carnefice di Fortuna non era solo, giro di pedofili nel palazzo dell'orrore: cinque le piccole vittime

Più vittime, più carnefici. Nel palazzo dell’orrore non sarebbe solo l’omertà ad avere circondato Raimondo Caputo, accusato di avere gettato dal balcone Fortuna a soli sei anni. Si potrebbe allargare ad altri inquilini del Parco Verde a Caivano l'indagine per l'omicidio della piccola, delitto per il quale è stato al momento accusato come responsabile il vicino di casa, che avrebbe più volte abusato sessualmente della bimba. Uomini e donne dello stesso edificio non avrebbero solo coperto il colpevole, ma abusato di altre piccole vittime innocenti. Figli di due coppie avrebbero condiviso lo stesso terribile destino, dovendo convivere con una violenza quotidiana. E' quanto filtra dalla sede della Procura della Repubblica di Napoli Nord ad Aversa che conduce le indagini sul tragico episodio. Iscritti nel registro della Procura i due inquilini cui sono stati contestati i reati di false dichiarazioni al pm e favoreggiamento, per aver depistato le indagini sin dai primi momenti successivi alla morte di Fortuna.
Due aspetti dell'inchiesta strettamente collegati, perché - secondo gli inquirenti - è probabile che qualche altro residente nel palazzo abbia fatto qualcosa di più che sviare le indagini.
Gli elementi certi - a giudizio degli investigatori - riguardano la presenza di più presunti pedofili nello stabile: oltre alla situazione di Caputo, già in carcere per abusi sessuali, c'è la vicenda riguardante Salvatore Mucci, ovvero colui che per primo soccorse Fortuna e la pose in auto agonizzante per accompagnarla in ospedale. Mucci è stato arrestato nel dicembre 2014 per abusi sessuali sulla figlia di 12 anni. Pochi mesi dopo toccò alla compagna, accusata dello stesso reato. C'è poi la stessa compagna di Caputo già da mesi agli arresti domiciliari per concorso in abusi sessuali ai danni di una delle tre figlie, in quanto avrebbe sempre assistito al violenze del convivente senza denunciare nulla. In totale sono almeno cinque i bimbi dello stabile vittime di abusi.
Un vero e proprio giro di pedofili che potrebbe aver coperto le responsabilità dell'omicidio Fortuna, e un anno prima, quelle sulla morte di Antonio Giglio, figlio della compagna di Caputo, caduto dal settimo piano del palazzo. Per il piccolo è stata chiesta in queste ore la riesumazione nel cadavere così da tentare di svelare i segreti che la sua morte, tanto simile a quella della piccola Fortuna, ha portato con se. Intanto gli inquirenti sarebbero intanto vicini all'identificazione dei responsabili del lancio della molotov verso la finestra della compagna di Caputo. 

02-05-2016 17:04:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA UN COMMENTO