LUNEDÌ 26 AGOSTO 2019
Castellammare

Il caso Varone e la maglia di Maradona, Pannullo il difensore: "Non ho dubbi, so io come è andata"

L'opposizione chiede le dimissioni del direttore artistico: "Ha danneggiato l'immagine della città"

di redazione
Il caso Varone e la maglia di Maradona, Pannullo il difensore:

E’ diventato un caso politico. “Rompo il silenzio su una vicenda che ha del grottesco e che ha visto, suo malgrado, protagonista l'avvocato Alfredo Varone, direttore artistico di Castellammare di Stabia. Il silenzio mi è stato suggerito, sempre e solo, dalla volontà di tutelare il direttore artistico e la sua famiglia da una gogna mediatica vissuta, suo malgrado, per una vicenda che aveva delineato scenari infondati, ben lontani dalla realtà, e che si è andata sgonfiando con il passare del tempo”. Entra a gamba tesa il primo cittadino su una vicenda che ha tenuto banco per più giorni. Protagonista Alfredo Varone che durante un Gran Galà all’hotel Vesuvio è stato accusato di avere fatto sparire la maglia indossata da Maradona nel mondiale di Messico 86. Un cimelio per gli appassionati, un “tesoro” visto che il suo valore continua ad aumentare di giorno in giorno. Dopo il furto il collezionista che l’aveva portata alla cena parla di metterle all’asta e le attribuisce un valore di 700 mila euro. Nei guai ci finisce Varone, sarebbe lui il noto avvocato del mondo dello spettacolo denunciato nella lunga notte in cui di quella maglia indossata durante Inghilterra-Argentina dal dio del calcio non c’è più traccia. Poi ore dopo quando tutto sembrava perso, rispunterà. Ma ormai la vicenda ha assunto un valore giudiziario, qui inquirenti sono al lavoro. Esaminano con cura le immagini del sistema di videosorveglianza. Un’inchiesta che fa notizia, di cui si occupano i media nazionali. Da Napoli il caso trasloca a Castellammare. E’ qui che il manager di star dello spettacolo ha l’incarico di direttore artistico. Le opposizioni ne chiedono le dimissioni: “Ha danneggiato l’immagine della città”. Quale sia la realtà che conosce Pannullo non pare sia possibile saperlo. Varone non parla dal giorno in cui è scoppiato il caos, fa solo trapelare che si è “trattato di uno scherzo”. Questa la vicenda nota che non si comprende come sarebbe diversa dalla verità secondo Pannullo. Il sindaco non “ha dubbi su come andata”. Sarebbe importante, a questo punto, trattandosi di una vicenda che riguarda un incarico pubblico lo dicesse a tutti. “Ho avuto tale atteggiamento di rispetto anche per situazioni di tutt'altro tenore che non appartenevano alla mia parte politica". Il riferimento è alla condanna per estorsione del consigliere comunale di centrodestra Massimo De Iulio, accusato dalla Dda di Salerno di rapporti con il clan Loreto-Ridosso di Scafati. Un altro duro colpo per il consiglio comunale di Castellammare che ha De Iulio nei banchi dell'opposizione in attesa che il prefetto decida il da farsi. Poi Pannullo torna su Varone: "Sin dal primo momento non ho avuto dubbi sulla vicenda e dispiace che qualcuno in buona fede sia cascato nel tranello di sbattere il mostro in prima pagina”. Come la sparizione di un oggetto da storia del calcio sia “grottesco” e quale sia il “tranello” a questo punto sono interrogativi che restano aperti. Di tutt’altro avviso gli inquirenti che hanno dovuto trattare il caso giudiziario ancora alle battute iniziali. Di tutt’altro avviso le opposizioni che non intendono dichiarare chiusa questa vicenda solo perché uscita dalle prime pagine dei giornali nazionali. 

24-01-2017 17:56:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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